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Roma - Conferenza stampa congiunta del premier e del ministro della Salute sulla fine dello stato d'emergenza e sulla guerra in Ucraina: “Presto vedrò Biden, nei prossimi mesi potrei andare in visita a Washington”

Draghi: “Putin non cerca la pace” – Speranza: “Valutiamo quarta dose per anziani”

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Mario Draghi

Mario Draghi


Roma – “Grazie ai vaccini sono stati evitati quasi 80mila decessi in più in Italia nel solo 2021”. Così il presidente del consiglio Draghi in conferenza stampa insieme al ministro della Salute Speranza al termine del consiglio dei ministri sulla fine dello stato d’emergenza Covid.

“Un dato importantissimo sulle vaccinazioni è che grazie a vaccini sono stati evitati quasi 80mila decessi in più in Italia nel solo 2021 – ha spiegato Draghi -. Voglio rivolgere la mia gratitudine a tutti gli italiani per l’altruismo e la pazienza dimostrata in questi due anni. Noi siamo sempre percepiti all’estero come un popolo che manca di senso civico, non è vero. Sono stati bravissimi, sono state raggiunte punte di vaccinazione tra le più alte in Europa, di questo occorre andare fieri”.

“Con il consiglio dei ministri di oggi facciamo passi fondamentali verso la riapertura – ha proseguito il premier -. Osserviamo con grande attenzione l’andamento della curva epidemica e siamo pronti ad adattare il nostro apparato alla sua evoluzione, anche in senso più espansivo, se è il caso. Ma attualmente abbiamo preso questi provvedimenti”.


Roberto Speranza

Roberto Speranza


“Le funzioni esercitate da Commissario straordinario per l’emergenza saranno in carico ad una unità in una fase di pandemia che ci accompagnerà fino al 31 dicembre, poi andranno al ministero della Salute – ha chiarito Roberto Speranza -. Superiamo definitivamente il sistema colori. Continueremo questo monitoraggio che resta essenziale ma non sarà più connesso alle ordinanze. Non ci saranno più le ordinanze del venerdì”.

“La sospensione dal lavoro per mancata vaccinazione non avverrà più. Chi ha più di 50 anni non dovrà più avere il green pass rafforzato ma quello base – ha spiegato parlando delle restrizioni anti Covid -. Sarà sufficiente per loro fino al 30 di aprile avere il Green pass base. La sospensione dal lavoro resterà solo per la fascia delle personale sanitario e i lavoratori di strutture ospedaliere  e delle Rsa, in questo caso il prolungamento dell’obbligo è al 31 dicembre”.

“In questo momento non ci sono evidenze scientifiche che portano a dirci che sia necessaria la quarta dose del vaccino per tutti – ha concluso il ministro della Salute -. Nessun paese a livello mondiale e europeo sta immaginando la quarta dose per tutti. Siamo partiti con i fragili e in queste ore stiamo valutando l’ipotesi di una quarta dose a fasce generazionali più avanzate: questo richiederà un approfondimento ma è una cosa a cui ci stiamo preparando. Noi saremo pronti, le dosi sono già a disposizione, ma dobbiamo aspettare che ci siano le basi dell’evidenza scientifica, che in questo momento ancora non c’è”.

Tra gli altri temi affrontati, anche quello della guerra in Ucraina. “È comprensibile che si sia preoccupati per la situazione in Ucraina, la verità è che tutti lavorano per la pace ma Putin non vuole la pace – ha detto Draghi -. I contatti sembrano aprire una speranza che però vengono ogni volta smentiti, Putin vuole continuare la guerra, non cercare la pace. Gli Usa e la Cina sono credibili nella ricerca della pace, se c’è un sentiero aperto è quello. Vedrò il presidente americano Joe Biden al vertice Nato. Palazzo Chigi e la Casa bianca lavorano ad una mia visita a Washington nei prossimi 2-3 mesi”.

“Gli italiani aiutano l’Ucraina a difendere la propria democrazia. E allo stesso tempo difendiamo i nostri valori – ha proseguito -. L’invio di armi o l’applicazione di sanzioni che sono dannose per noi va visto in questo modo. Sono strumenti necessari che dobbiamo usare per difenderci. Zelensky chiede l’entrata delle forze Nato nello spazio aereo ucraino: questo finora non è possibile perché significherebbe entrare in guerra. Ci sono paesi che vorrebbero un intervento più forte, ma la maggior parte è su questo fronte”.

“Sappiamo che la sparizione temporanea della Russia e Ucraina dal mercato dei grani crea delle mancanze serie – ha concluso Draghi -. Bisogna immediatamente andare ad approvvigionarsi in altre parti del mondo, dove c’è grande abbondanza. Ci saranno dei disagi, ma non siamo ancora riusciti a vederlo con certezza. Quello che è necessario fare è prepararsi: diversificazione, intervento sui prezzi. E poi se le cose dovessero continuare a peggiorare dovremo entrare in una logica di razionamento”.


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17 marzo, 2022

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