Supermercato
Roma – “Il governo congeli l’Iva sui prodotti alimentari e aiuti il settore dell’autotrasporto”. A dirlo è Alberto Frausin, presidente di Federdistribuzione, intervistato dal Messaggero.
“Per i prodotti a lunga scadenza abbiamo scorte a sufficienza – ha spiegato Frausin -. Per i prodotti a lunga scadenza, come zucchero, sottaceti, liquori e caffè, abbiamo le stesse autonomie di un anno fa. Il discorso cambia per il fresco. In questo momento sono pochi i prodotti a rischio razionamento, come l’olio di semi di girasole, che tuttavia è facilmente sostituibile. Pure alcuni tipi di farine potrebbero venire a mancare”.
“Il costo del carrello della spesa, già aumentato del 4,2%, salirà di un altro punto nel le prossime settimane – ha proseguito -. Adesso servono interventi urgenti per aiutare le famiglie con reddito basso, chiediamo di congelare l’Iva sui prodotti alimentari, che va dal 4 al 22%, e aiuti per l’autotrasporto, alle prese con gli spaventosi rialzi del carburante.
“Pesano i movimenti finanziari internazionali sui mercati dei prodotti agricoli – ha aggiunto ancora il presidente diFederconsumatori -. Per contenere le conseguenze bisogna puntare su una maggiore autonomia, sul fronte delle materie prime dipendiamo troppo dall’estero, va aumentata la produzione nazionale ed è prioritario diversificare le fonti di approvvigionamento.
*Non siamo ancora in un’economia di guerra, ma le persone se prese dal panico reagiscono in maniera irrazionale e dunque c’è il rischio che prendano d’assalto i supermercati – ha proseguito -. Il governo deve aiutare il settore della logistica, alle prese con i rialzi record dei costi della benzina. Lo sciopero dell’autotrasporto del 19 marzo può ancora essere evitato. Ma tutta la filiera necessita di aiuti mirati per uscire dall’emergenza, acuitasi con la guerra in Ucraina: dagli agricoltori alle industrie di trasformazione alimentare, ai punti vendita. Quest’anno l’energia costerà alle nostre imprese almeno 3.5 miliardi di euro, contro i due miliardi spesi in bollette lo scorso anno”.
“Ci aspettiamo che i prezzi continuino a crescere nei prossimi mesi – ha concluso Frausin -. In questa partita l’unico che paga realmente il prodotto è il consumatore. Dobbiamo contenere nei limiti del possibile il peso dell’inflazione. Cercando di far si che questa ondata di aumenti sia controllata”.
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