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Marta - Iryna Moskal è ucraina, ma vive nel Viterbese da molti anni: “Ho due patrie, e una di queste al momento è in fiamme. Che il mondo ci aiuti a fermare Putin, prima che sia troppo tardi…”

“Ho portato mia madre via dalla guerra, ma mio fratello è rimasto lì per aiutare il nostro paese”

di Barbara Bianchi
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Marta – “Ho portato mia madre via dalla guerra, ma mio fratello è rimasto lì ad aiutare il nostro paese”. Ha la voce rotta dall’emozione Iryna Moskal, nata in Ucraina 50 anni fa, ma da tempo residente nel piccolo comune di Marta. Non riesce a trattenere le lacrime quando parla della sua famiglia, del suo paese e delle bombe russe che, da nove giorni ormai, stanno devastando città e uccidendo suoi connazionali.


Guerra in Ucraina - Edifici bombardati a Kiev

Guerra in Ucraina – Edifici bombardati a Kiev


“Mia madre è arrivata martedì scorso con un pullman turistico partito da Sambir, la nostra città natale, al confine con la Polonia. Insieme a lei – racconta Iryna -, altre tre signore anziane e tantissime donne e mamme con bambini piccoli”.

E se sua madre, 73 anni, è ora in salvo in Italia, il pensiero e la preoccupazione sono tutti rivolti a suo fratello. “Insieme alla moglie e alle figlie, è rimasto in Ucraina ad aiutare chiunque ne abbia bisogno. Fa il volontario e gestisce con la chiesa gli aiuti umanitari, portando, con la propria auto privata, pacchi con generi di prima necessità, cibo e vestiti nelle zone più martoriate dalle bombe e verso la capitale Kiev”.

Esattamente come sua sorella Iryna, a Viterbo, 1.680 chilometri di distanza da Sambir, sta facendo in questi giorni, lanciando appelli affinché ognuno doni cibo e vestiti. “Per quanto possiamo fare poco, le nostre gocce possono formare un fiume, e più fiumi insieme possono formare un mare” spiega.


Viterbo - Manifestazione contro la guerra in Ucraina

Viterbo – Manifestazione contro la guerra in Ucraina


“Oltre all’affetto che ci arriva da tutto il mondo – prosegue – è dalla terra ucraina che si stanno vedendo gli esempi più belli di umanità. Ci sono donne che cuciono le divise mimetiche per i militari, donne che preparano pranzi e cene e poi con degli enormi secchi vanno a portare da mangiare a chi non ne ha nelle zone più bombardate” prosegue Iryna “Tutti stanno facendo il possibile e nessuno si sta tirando indietro”.

Nemmeno le persone più anziane. “Mia madre non voleva fuggire dalla guerra, né allontanarsi dal suo paese – ci tiene a sottolineare Iryna -. Abbiamo dovuto convincerla noi figli a salire su quell’autobus. Lei non voleva partire. Perché è certa che se tutti abbandonassero l’Ucraina, non ci sarebbero più davvero speranze. Invece occorre rimanere e combattere. Ed è ciò che stiamo facendo”. Quello stesso nazionalismo che sta spingendo moltissimi uomini e donne ad armarsi e combattere contro i russi. “Mio fratello non è stato ancora arruolato perché è un riservista e alle spalle non ha un passato militare, ma gli hanno detto di tenersi pronto perché non appena servirà dovrà imbracciare le armi e partire”.


Bombardamenti in Ucraina

Bombardamenti in Ucraina


“Questa non è una guerra, questo è uno sterminio – prosegue Iryna -. Il mondo deve sapere che se non fermiamo Putin, lui andrà avanti. Prenderà fiato e poi ripartirà con nuovo slancio. Pensavamo che si sarebbe fermato dopo aver conquistato il Donbass, così non è stato. Andrà avanti e l’Ucraina, se non facciamo nulla, non esisterà più”.

“Ora la paura più grande è che faccia ricorso alla bomba nucleare – continua -. Putin non sa perdonare e non perdona. Il vero problema per lui non è la nostra entrata o meno nella Nato. Il vero problema per lui è la nostra democrazia. L’Ucraina è la sua spina nel fianco. Noi siamo sempre scesi in piazza per i nostri diritti, siamo uniti e pronti a combattere. E questo gli fa paura. Perché siamo un “cattivo” esempio per il suo popolo. Perché ogni tiranno ha paura della sua popolazione. Ma il mondo ci deve aiutare, altrimenti l’Ucraina non esisterà più” è l’appello di Iryna, che non riesce a smettere di chiedersi: “Come si può nel terzo millennio, nel cuore dell’Europa sterminare un popolo?”.

E conclude facendo propria una frase che da giorni sta circolando nel suo paese. “Adesso è in atto la terza guerra mondiale, nella quale combattono due paesi. La Russia contro l’Ucraina e contro tutto il mondo. E l’Ucraina contro la Russia e per tutto il mondo”.

Barbara Bianchi


Guerra in Ucraina

Guerra in Ucraina


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4 marzo, 2022

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