#LOTTOcontrolaviolenza – La presentazione della campagna
Viterbo – “La violenza contro le donne si combatte contrastando la violenza di ogni genere. Perché l’unica, vera e giusta battaglia da perseguire è quella per il rispetto verso tutti. Verso ogni essere vivente”. L’appello alla sensibilizzazione arriva dalla direttrice generale della Asl di Viterbo, Daniela Donetti, nel giorno in cui parte ufficialmente la campagna #LOTTOcontrolaviolenza promossa dall’azienda sanitaria locale, da Federsanità nazionale e dall’associazione Juppiter. Una campagna che in una manciata di giorni ha raccolto adesioni da parte di istituzioni, enti, associazioni e privati sia a livello locale che nazionale.
Andrea Antonazzo e Daniela Donetti
126 in tutto i partner che hanno aderito all’iniziativa e che, da oggi fino al prossimo 8 aprile, saranno impegnati con eventi, incontri e iniziative per sensibilizzare le comunità alla cultura del rispetto e della non violenza. “È un passo che dobbiamo compiere in maniera necessaria – spiega la Donetti -, perché l’Organizzazione mondiale della Sanità ha dichiarato la violenza come uno dei maggiori problemi di salute pubblica. E ce ne accorgiamo ogni giorno. La non cultura della violenza è un’epidemia silenziosa che ha ormai superato la cultura del rispetto ed è arrivato il momento di invertire la rotta”.
La campagna #LOTTOcontrolaviolenza, che ha ottenuto anche il patrocinio di Anci nazionale, è incentrata su alcuni messaggi chiave. La lotta a ogni forma di violenza, che deve essere riaffermata ogni giorni, l’impegno per la costruzione di un modello culturale basato sul rispetto e sulla comprensione dell’altro e la necessità di contrapporre alla paura e all’indifferenza il “fare sistema”. E in questo sistema oggi hanno deciso entrare in gioco 126 realtà. Polizia, carabinieri, provincia e comune di Viterbo, amministrazioni locali, aziende sanitarie, associazioni di categoria, scuole e università. “Ognuna di queste realtà – sottolinea la direttrice Donetti -, ha deciso di mettere in campo iniziative e di promuovere azioni contro la violenza di ogni genere”.
Giancarlo Sant’Elia e Antonella Scolamiero
Come l’Ares 118, che da oggi farà viaggiare su strada l’hashtag della campagna. “Le nostre ambulanze percorrono ogni giorno chilometri e chilometri – spiega Maria Grazia Corradi -, per questo abbiamo ritenuto importante che il messaggio contro la violenza fosse ben visibile sulle loro scocche. Perché non passi inosservato”.
Coinvolto anche il comune di Viterbo, con il commissario straordinario Antonella Scolamiero, che ha deciso di coinvolgere i giovani degli istituti superiori con il concorso “Se io fossi sindaco”. “Sappiamo cosa significhi per noi la violenza – sottolinea -, ma non diamo mai abbastanza la parola ai giovani. Per questo abbiamo ideato questo contest affinché ci diano le loro idee su come arginare la violenza nelle città o aiutare le vittime, proprio come se fossero primi cittadini con indosso il tricolore”.
Daniela Donetti e Salvatore Regoli
E una panoramica sui numeri in provincia di Viterbo, arriva dal comandante dei carabinieri Andrea Antonazzo. “Dall’inizio dell’anno solo noi, come Arma, abbiamo seguito 40 casi di violenza di genere. Uno ogni due giorni. Il dato è allarmante, perché la violenza è considerata una strumento di relazione in famiglia, tra amici e tra popoli. Questa campagna è encomiabile perché mostra una via d’uscita, facendo sistema e creando una cultura del rispetto”.
“Negli ultimi tre anni – spiega ancora il questore Giancarlo Sant’Elia -, uno studio nazionale mostra come i femminicidi siano in calo, ma in preoccupante aumento siano i reati spia. Maltrattamenti, stalking. L’anticamera della violenza più estrema. Per questo la polizia di stato sarà sempre in prima linea in iniziative del genere”.
Lino Fumagalli
La “benezione” alla campagna arriva infine dal vescovo di Viterbo, monsignor Lino Fumagalli. “Nessuno può considerarsi escluso. Siamo tutti coinvolti nel creare una cultura della non violenza. Quanto tempo ci vorrà per farlo? Tanto, probabilmente. Ma solo il tempo e l’impegno costante e condiviso possono portarci a sperare in un futuro migliore in cui tutti staremo meglio”.
Barbara Bianchi
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