Mosca – McDonald’s e Coca cola chiudono le attività in Russia. I grandi marchi alimentari americani hanno deciso di sospendere i loro servizi a causa dello scoppio della guerra Russia-Ucraina.
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McDonald’s chiude gli 850 punti vendita in Russia ma continuerà a pagare i 62mila dipendenti per i prossimi giorni finché la guerra non sarà finita e le attività non riprenderanno regolarmente.
Anche l’azienda del marchio Coca cola ferma i servizi. ”I nostri cuori sono vicini alle persone che stanno subendo gli effetti inconcepibili di questi tragici eventi in Ucraina – fa sapere l’azienda del marchio sul social ufficiale -. Continueremo a monitorare e valutare la situazione e decideremo man mano che le circostanze si evolvono’’.
Alla lista delle aziende note, si aggiungono Pepsi e Starbucks.
“Oltre agli investimenti di capitale, la pubblicità e le attività promozionali verranno sospese. Verranno interrotte anche le operazioni in Ucraina per consentire ai dipendenti di cercare sicurezza mentre la guerra si intensifica nel paese – ha detto il businessman spagnolo Ramon Laguarta a capo dell’azienda PepsiCo -. Operiamo in Russia da più di 60 anni. Eravamo entrati nel mercato al culmine della guerra fredda. Per ora la chiusura è la cosa giusta da fare”.
Starbucks bloccherà la spedizione dei suoi prodotti e i suoi bar gestiti da terzi nel territorio russo. “Condanniamo gli orribili attacchi della Russia in Ucraina e siamo solidali con tutte le persone colpite”, ha affermato il Ceo di Starbucks Kevin Johnson.
Anche i colossi della birra e la Sony sospendono le vendite in Russia.
Heineken e Carlsberg devolveranno i profitti raccolti sul mercato al popolo ucraino.
Sony, la casa di giochi giapponese più nota, invece, fermerà la vendita della PlayStation. Ha deciso inoltre di donare 2 milioni di dollari a Save the Children a sostegno delle vittime della guerra.
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