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Viterbo - Comune - Laura Allegrini (FdI) replica ad Alvaro Ricci (Pd) sul progetto da 10 milioni andato in fumo e dà la sua versione e lancia una sua proposta

“Palazzo Donna Olimpia, i privati hanno rinunciato al project financing”

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Laura Allegrini

Laura Allegrini

Viterbo – Palazzo Donna Olimpia, privati rinunciano al project financing da 10 milioni di euro. Alvaro Ricci (Pd) aveva sollevato dubbi su come la pratica era stata gestita dall’amministrazione Arena, in particolare dagli assessori Barbieri e Allegrini. Quest’ultima risponde, fornendo la sua versione della vicenda.


L’intervento di Laura Allegrini (FdI)

Caro Alvaro Ricci, rispondo alla sua nota in merito al progetto di recupero di Palazzo Donna Olimpia.

Sebbene la pratica sia stata per la maggior quota in capo all’assessorato al Patrimonio guidato dal collega Barbieri che ne ha curato il buon esito in fase istruttoria, conclusa con la validazione da parte della ragioneria comunale, il progetto è infine giunto presso l’assessorato ai Lavori Pubblici per tutto quanto concerneva la sua realizzazione.

Ora, lei afferma, con la certezza di avere ogni ragione che spesso la contraddistingue, che il project financing proposto, del valore di 10 milioni di euro, abbia subito un rallentamento tale per cui il privato che lo aveva avanzato ha infine rinunciato a realizzarlo.

Chi le dà questa certezza non è noto.

La invito, infatti, a considerare la possibilità nemmeno remota, che la rinuncia sia invece una scelta autonoma dello stesso soggetto privato.

Che la ragione possa essere in un elemento contraddittorio della norma di riferimento a cui peraltro recentissimamente (e proprio a ridosso dell’obbligatorio passaggio in commissione della pratica) ha provato a porre rimedio la sentenza del Consiglio di Stato (n. 5840 del 10 agosto 2021) che può aver spinto il privato a riconsiderare la proposta avanzata per aggiornarla e ripresentarla alla luce di questa ultima specifica.

Io ho meno certezze di quelle che ha lei.

Mi limito a registrare la mutata volontà di un investitore su cui, come amministrazione, nulla possiamo se non attendere che si manifesti, attraverso l’iter procedurale previsto, una diversa e nuova decisione di procedere oltre.

Mutata volontà di un privato che trovo singolare venga posta in capo alla responsabilità dell’amministrazione comunale, soprattutto da un amministratore di lungo corso come lei è. A meno di non voler agitare e fare polemica su una questione che a mio avviso andrebbe affrontata con ben altro spirito.

Le confermo, se mai ce ne fosse bisogno, che considero anche io assolutamente necessario procedere alla riqualificazione del palazzo e mi limito a considerare la possibilità che sia lo stesso comune a farlo (laddove la rinuncia del privato si rivelasse definitiva) bandendo esso stesso un project oppure attingendo alla disponibilità di risorse da destinare all’intervento a valere sui fondi del Pnrr.

Laura Allegrini


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20 marzo, 2022

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