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Roma - Papa Francesco sulla decisione di alcuni paesi, tra cui anche l'Italia, di aumentare gli investimenti nella difesa: “La buona politica non può venire dalla cultura della sopraffazione, ma solo da una cultura della cura”

“Una pazzia alzare la spesa per le armi al 2%, mi sono vergognato quando l’ho letto”

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Papa Francesco

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Roma – “Una pazzia alzare la spesa per le armi al 2%, mi sono vergognato”. Così Papa Francesco sulla decisione di alcuni paesi, tra cui anche l’Italia, di aumentare la spesa per gli investimenti nelle armi al 2% del pil nazionale.

“io mi sono vergognato quando ho letto che un gruppo di stati si sono compromessi a spendere il 2 per cento del Pil per l’acquisto di armi come risposta a questo che sta accadendo, pazzi. La vera risposta non sono altre armi, altre sanzioni, altre alleanze politico-militari, ma un’altra impostazione – ha detto papa Francesco -. Parlo di un modo diverso di governare il mondo, non facendo vedere i denti. È ormai evidente che la buona politica non può venire dalla cultura del potere inteso come dominio e sopraffazione, no, ma solo da una cultura della cura, cura della persona e della sua dignità e cura della nostra casa comune”.

“Lo prova, purtroppo negativamente, la guerra vergognosa a cui stiamo assistendo – ha proseguito facendo riferimento al conflitto in Ucraina -. Penso che per quelle di voi che appartengono alla mia generazione sia insopportabile vedere quello che è successo e sta succedendo in Ucraina. Ma purtroppo questo è il frutto della vecchia logica di potere che ancora domina la cosiddetta geopolitica”.

“La storia degli ultimi settant’anni lo dimostra – ha concluso il pontefice -: guerre regionali non sono mai mancate, per questo io ho detto che eravamo nella terza guerra mondiale a pezzetti, un po’ dappertutto, fino ad arrivare a questa, che ha una dimensione maggiore e minaccia il mondo intero. Ma il problema di base è lo stesso – ha sottolineato -: si continua a governare il mondo come uno scacchiere, dove i potenti studiano le mosse per estendere il predominio a danno degli altri”.


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24 marzo, 2022

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