Terni – Spaccia eroina mentre è ai domiciliari, 38enne di nuovo nei guai.
Terni – I controlli dei carabinieri
“La donna, nata nella Repubblica del Congo nel 1984 ma residente a Terni, già nota alle forze dell’ordine, avrebbe dovuto espiare una pena detentiva di pochi mesi di reclusione in regime di detenzione domiciliare presso la propria residenza, ma veniva sottoposta a perquisizione domiciliare e personale poiché i carabinieri, giunti alla sua porta e prima di bussare, la sentivano parlare di “pesi” e di “stupefacenti” per cui attendevano che il cliente uscisse per sorprenderla quando apriva l’uscio” si legge nella nota dell’Arma.
“Appena all’interno dell’abitazione, la donna veniva trovata in possesso di 5,5 grammi di eroina, di un bilancino, di bustine per il confezionamento e di 180€ in contanti, il tutto sottoposto a sequestro” proseguono i carabinieri.
La donna è stata così denunciata in stato di libertà alla procura della repubblica di Terni, sempre per il reato di “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”.
Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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