Viterbo – “Sport, benessere, ambiente, inglese e verde pubblico”. Sono le principali novità dei nuovi corsi di laurea dell’università degli studi della Tuscia presentati questa mattina a Santa Maria in Gradi, Viterbo, dal rettore dell’Unitus Stefano Ubertini.
Viterbo – Stefano Ubertini con Alessandra Moscatelli
“Il prossimo anno accademico – ha detto Ubertini – partiranno 5 nuovi corsi di laurea. Tre triennali e due magistrali. La novità più importante riguarda l’istituzione de corso triennale in Scienze motorie, sport, benessere e attività in ambiente naturale. Un corso che si che si concentrerà sul connubio sport e natura proponendo anche gli sport outdoor. Il corso rappresenta una novità a livello nazionale, che arriva grazie anche al lavoro fatto dal Cus”.
“Il corso – prosegue il rettore -, da 180 posti, avrà anche una nuova palestra e un edificio per la didattica. Il corso verrà implementato assieme al corso di scienze motorie del Foro italico a Roma, punto di riferimento a livello nazionale”.
Previsto poi un corso triennale in scienze forestali e ambientale. “Un corso – ha sottolineato il rettore – a mobilità strutturata. Istituito assieme all’università di Valladolid in Spagna, gli studenti che si iscrivono faranno, se iscritti in Italia, un periodo in Spagna. Se iscritti in Spagna, un periodo in Italia”.
Stefano Ubertini
Questo nuovo corso modifica anche il precedente corso di scienze della foresta e della natura che si trasforma in “gestione sostenibile delle foreste e del verde urbano, aspetto, quest’ultimo – ha precisato Ubertini – che mancava e che invece rappresenta oggi un elemento importante nell’amministrazione degli spazi urbani”.
In campo anche il nuovo corso a orientamento professionale in tecnologie per la gestione sostenibile delle risorse zootecniche. “Le lauree a orientamento professionale – ha commentato Ubertini – portano direttamente al mondo del lavoro. Il nuovo corso prevede infatti un anno di didattica, uno di tirocinio e uno in azienda. Le convenzioni con le realtà imprenditoriali verranno fatte tutte prima cosicché lo studente sappia già l’azienda dove farà l’ultimo anno di corso”.
Infine altre sue novità, due lauree magistrali. “La prima – ha spiegato Ubertini – in scienze dell’alimentazione e nutrizione umana, che va a completare la filiera dell’agroalimentare, rivolgendosi più all’aspetto umano piuttosto che a quello tecnologico. Il corso chiude anche la filiera sulle scienze delle montagna attivo invece a Rieti. La seconda novità riguarda il corso in ingegneria meccanica. Dal prossimo anno sarà solo in lingua inglese, permettendo all’università – ha concluso Stefano Ubertini – di attrarre gli studenti stranieri nel settore dell’ingegneria meccanica”.
Daniele Camilli
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