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Viterbo - Luigi Tofone (Buona Lega) commenta le dichiarazioni di Umberto Fusco all'indomani dell'incontro alle Terme dei Papi: "Anche se inascoltati noi resteremo"

“In tanti hanno preso per buono il diktat della Lega e se ne sono andati…”

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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il buongiorno non sempre si vede dal mattino, anche se ci si sveglia alle 4.


Luigi Tofone

Luigi Tofone


Leggiamo stupiti di “Buona Lega e di cattiva Lega e a chi non piace più il Partito può andarsene, perché Salvini ha sempre unito”. Questo lo sappiamo bene anche noi. Matteo Salvini si è sempre speso per tenere unito il partito “ascoltando, Lui sì, tutti, ovunque”. Questa la sua cifra che, purtroppo, non in tutti ha messo radici. Manca in molti anche la “visione” per vedere lo scollamento tra la politica viterbese e il territorio.

Cosa hanno chiesto di così terribile quelli della Buona Lega? Solo di mettere al centro della politica la gente? Sembra poco? Per noi è tutto. Non ce la siamo sognati alle 4 di mattina la dichiarazione imbarazzante del direttivo provinciale della Lega Viterbo quando affermava, subito dopo la débâcle alle amministrative, di dover necessariamente ritornare tra la gente tenuta “per troppo tempo in stand-by”, ma a partire da gennaio 2022! Quale ulteriore conferma del modus operandi viterbese.

Come poter stare silenti davanti a tale affermazione? Forti dichiarazioni alle quali non è giunta smentita dai vertici locali e regionali della Lega. Ed i sondaggi crollano. Parliamo della Tuscia, di 60 comuni e di circa 330.000 cittadini. Anche molti di loro si alzano alle 4 per andare in campagna o in ceramica e vorrebbero essere ascoltati, non solo ogni 5 anni. Le dichiarazioni ostili del “massimo rappresentante locale” non ci meravigliano. O così o pomì era un vecchio slogan televisivo. Prendere o lasciare. Ma qui non si vende un prodotto, si produce fiducia nei cittadini ascoltandoli e coinvolgendoli. Dovrebbe essere sempre così. Poter criticare è il sale della democrazia. “La Lega è una, chi ci crede resti sennò vada a casa”. In tanti, purtroppo, hanno preso per buono questo assurdo diktat e se ne sono andati, ed oggi si contano i dispersi.

Anche se inascoltati noi resteremo, con il nostro pensiero e la nostra libertà di criticare ove necessario, nella Lega, perché Noi crediamo nella Lega, quella di Salvini! Perché la Lega non ha padroni.

Luigi Tofone
Coordinatore La Buona Lega della Tuscia

– Umberto Fusco: “La Lega è una e chi ci crede resti, sennò vada a casa”


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27 marzo, 2022

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