Vasanello – Riceviamo e pubblichiamo – L’8 aprile, alle 18.30, alla chiesa della Stella a Vasanello arriva l’ex procuratore capo di Roma Giancarlo Capaldo con il suo nuovo libro La ragazza scomparsa.
Vasanello – L’ex procuratore capo di Roma Giancarlo Capaldo presenta il suo nuovo libro “La ragazza scomparsa”
La ragazza scomparsa, è un romanzo che racconta più storie che si collegano tra loro, una delle quali è quella di Emanuela Orlandi.
Da quel 22 giugno 1983 non c’è pace per Emanuela Orlandi. Dopo 38 anni dalla scomparsa infatti è stato proprio l’ex procuratore capo di Roma Capaldo che ha fatto cenno a una trattativa segreta relativa alla sepoltura di Enrico De Pedis e la scomparsa della cittadina vaticana.
Capaldo, prossimo ospite della manifestazione organizzata dal comune di Vasanello con l’associazione Dark side ed I pirati della bellezza, in una intervista televisiva fiume ha parlato del legame tra la sepoltura del boss della banda della Magliana, Enrico De Pedis, e la scomparsa della cittadina vaticana e lo ha fatto con riferimento a una trattativa segreta.
L’ ex magistrato ha fatto riferimento a una trattiva segreta relativa alla scomparsa di Emanuela Orlandi e alla sepoltura di Enrico De Pedis in una trasmissione televisiva, l’ex procuratore capo ha infatti affermato di avere importanti elementi da comunicare nelle opportune sedi.
In particolare Capaldo ha sostenuto che, quando era titolare dell’inchiesta relativa alla scomparsa di Emanuela Orlandi, nel periodo di a cavallo tra il 2011 e il 2012, sotto la reggenza di papa Benedetto XVI, alcuni esponenti vaticani gli chiesero di fare in modo di eliminare l’attenzione negativa che la stampa riservava allo Stato pontificio.
Nel dettaglio, ciò che chiedeva la chiesa era l’apertura della tomba di Enrico De Pedis per eliminare qualsiasi collegamento tra la sua sepoltura e la scomparsa di Emanuela Orlandi.
Capaldo, secondo quanto emerso, avrebbe fatto presente agli emissari che la riesumazione del cadavere del boss della banda della Magliana non era un’attività prioritaria. Tuttavia, sarebbe stato possibile arrivare a un compromesso.
In cambio, infatti, l’ex procuratore di Roma chiese la possibilità di far ritrovare il corpo di Emanuela, o quantomeno, di ricevere informazioni decisive sulla sua tragica fine. I due emissari del pontefice a suo dire si riservarono di conferire con altri esponenti gerarchicamente superiori.
La trattativa, però, si sarebbe arenata, sempre secondo tale ricostruzione, con la nomina a capo della procura del dottor Giuseppe Pignatone.
A ciò si aggiunga che papa Ratzinger si dimise poco dopo e che proprio nel 2012 la salma di De Pedis è stata trasferita dalla basilica Santa Apollinare al cimitero Prima Porta per procedere alla cremazione…
A seguito di tali dichiarazioni lo scorso dicembre, il dottor Capaldo è stato sentito in procura nell’ambito di un fascicolo aperto senza indagati né ipotesi di reato, dopo che il consiglio superiore della magistratura aveva chiesto informazioni ai magistrati sull’esposto presentato dall’avvocato Laura Sgrò, legale della famiglia Orlandi, sui colloqui intercorsi tra il i magistrati della procura e il vaticano.
Di questo è di altri “misteri italiani” si parlerà l’8 aprile a Vasanello nell’incontro a ingresso libero condotto dai giornalisti Gianluca Zanella e Marcello Altamura.
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