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Montefiascone - La sindaca Giulia De Santis ieri mattina a pratogiardino nella celebrazione della festa della Liberazione - Deposti una corona d’alloro al monumento ai caduti, un mazzo di fiori sulla stele "Delio Ricci" e un altro nella via intitolata al partigiano - FOTO

“Ancora oggi la festa del 25 aprile in molti casi divide invece di unire…”

di Michele Mari
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Montefiascone - La Festa della Liberazione

Montefiascone – La Festa della Liberazione


Montefiascone – “Ancora oggi la festa del 25 aprile in molti casi divide invece di unire…”. La sindaca di Montefiascone Giulia De Santis ieri mattina a prato giardino nella celebrazione della festa della Liberazione dell’Italia dall’occupazione nazista e dal regime fascista.

Ieri mattina alle 10 si è svolta la cerimonia a prato giardino con la deposizione di una corona d’alloro al monumento ai caduti e un mazzo di fiori alla stele “Delio Ricci” organizzata dal comune in collaborazione con la sezione locale dell’Anpi “Delio Ricci” e dell’Ansi “Pietro Torri”.


Montefiascone - La Festa della Liberazione

Montefiascone – La Festa della Liberazione


Alle ore 11 in sala consiliare è seguito l’incontro “Il futuro della memoria – L’attualità della resistenza” con le letture di pensieri e brani di Beppe Fenoglio, Renata Viganò e Luigi Meneghello, poi il collocamento di un mazzo di fiori in via Delio Ricci.

Per l’occasione, a prato giardino, dopo due anni di pandemia, sono tornati associazioni con i labari, cittadini e autorità.

Alle 10 il corteo si è posizionato intorno al monumento ai caduti; subito dopo c’è stata l’alza bandiera sulle note dell’inno d’Italia.


Montefiascone - La Festa della Liberazione

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Due membri della sezione locale dell’Ansi (Associazione nazionale sottufficiali d’Italia) hanno portato una corona d’alloro al monumento, corona che è stata benedetta da Don Domenico Bandini prima del suo posizionamento.

“La storia dobbiamo tenerla a mente – ha detto la sindaca Giulia De Santis – soprattutto la storia dei partigiani, la storia della liberazione dal regime nazifascista e deve essere impressa in noi e non dobbiamo mai cancellarla. Quello che la storia ci ha insegnato deve essere per noi un qualcosa che resti a testimonianza futura”.


Montefiascone - La Festa della Liberazione

Montefiascone – La Festa della Liberazione


Tra le autorità civili e militari erano presenti il comandante della stazione dei carabinieri Fabrizio Botticelli, la comandante della polizia locale Giulia Bassi, la vice sindaca Rosita Cicoria, l’assessore Luciano Cimarello e il consigliere Renato Trapè.

Con loro le tantissime associazioni di volontariato di Montefiascone.


Montefiascone - La Festa della Liberazione

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“Quello che mi preoccupa – ha aggiunto Giulia De Santis – è che ancora oggi la festa del 25 aprile in molti casi divide invece di unire. La libertà non può mai dividere, deve essere sempre un qualcosa che unisce al di là del colore politico, delle ideologie e di tutto quello che è intorno a noi. Non possiamo non ricordare il sacrificio di tanti giovani come il nostro concittadino Delio Ricci perché il loro sacrifico non deve essere vano. La libertà, come ci diceva Piero Calamandrei, è come l’aria: ci si accorge di quanto vale solo quando la stiamo perdendo. Grazie a tutti e buona festa della liberazione”.

Poi è stato deposto un mazzo di fiori da parte della sezione locale dell’Anpi (Associazione nazionale partigiani d’Italia) al monumento “Delio Ricci” che si trova all’interno del prato giardino sulle note di “Bella ciao”.


Montefiascone - La Festa della Liberazione

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Monumento intitolato al partigiano Delio Ricci ma in ricordo anche degli altri due partigiani montefiasconesi Salvatore Paoletti e Felicetto Dominici.

Felicetto Dominici venne ucciso dai nazisti a soli diciannove anni il 20 maggio 1944 a Viterbo dopo alcuni atti di sabotaggio alle linee telefoniche; Salvatore Paoletti venne assassinato dai tedeschi il 6 giugno 1944 in località Grilli a Montefiascone all’età di 37 anni dopo aver manomesso delle mine tedesche sulla Cassia e dopo essere stato trovato in possesso di una pistola.

Infine Delio Ricci, medaglia d’oro al valor militare alla memoria, venne impiccato a 19 anni a Manciano il 20 maggio 1944 dopo un rastrellamento dei nazifascisti contro le bande partigiane che operavano in quella zona.


Montefiascone - La Festa della Liberazione

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La cerimonia a prato giardino si è poi conclusa sulle note del “Silenzio”.

È seguito alle ore 11 in sala consiliare “Il futuro della memoria – L’attualità della resistenza” con le letture di pensieri e brani di Beppe Fenoglio, Renata Viganò e Luigi Meneghello eseguiti da Daniele Bianchessi, Francesca De Santis, Mariolina Scavera Malvagna e Alessandra Di Tommaso.

Infine è stato posizionato anche un mazzo di fiori sotto la targa della via intitolata a Delio Ricci.

Michele Mari


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26 aprile, 2022

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