Viterbo – “Essere antifascisti vuol dire stare sempre dalla parte giusta, cioè dalla parte dei diritti. Da quelli del movimento Lgbt a quelli dell’immigrazione con lo Ius soli”. Bianca Piergentili è la più giovane delegata al congresso nazionale dell’Anpi, l’associazione partigiani d’Italia, che si è svolto a Riccione la scorsa settimana. Non ancora 19enne, Bianca Piergentili è anche la segretaria provinciale della Rete degli studenti medi di Viterbo ed è nata il 25 aprile, giorno della Liberazione dall’occupazione e dalla dittatura nazifascista.
Viterbo – Bianca Piergentili della Rete degli studenti
Bianca Piergentili, quale è stato il percorso che l’ha portata all’Anpi e al congresso nazionale dell’associazione?
“Sono stata eletta prima al congresso provinciale dell’Anpi e successivamente delegata al congresso nazionale. Il mio ruolo è stato quello di rappresentare il comitato di Viterbo e sono rimasta molto colpita dalla presenza di molti giovani come me provenienti da tutta Italia in rappresentanza dei propri territori”.
Lei non ha ancora compiuto 19 anni. Lo farà il prossimo 25 aprile. Che effetto fa nascere il giorno della Liberazione?
“Fin da piccola i miei genitori mi raccontavano del 25 aprile e della Resistenza. Una memoria con cui sono cresciuta e che ha caratterizzato ogni mio compleanno. Adesso, l’effetto è la consapevolezza di far parte di una comunità più ampia come l’Anpi e di rappresentare al suo interno i giovani e i valori della lotta partigiana che hanno portato alla nascita della nostra democrazia”.
Considerando la sua età e la distanza storica dai fatti, cosa rappresenta per lei la lotta partigiana?
“La nostra generazione, nata negli anni 2000, non ha avuto la fortuna di conoscere i testimoni diretti dell Resistenza. Questo pone una necessità vera, sia all’interno dell’Anpi e più in generale del contesto sociale di rendere attuali i valori della lotta partigiana. Valori che sono stati messi nero su bianco all’interno della nostra costituzione. Valori che tutti quanti dovremmo conoscere e rendere il più possibili attuali. Come ad esempio quelli dell’antifascismo, della democrazia e del rispetto di chi è portatore di istanze culturali diverse dalle nostre”.
Viterbo – Bianca Piergentili della Rete degli studenti medi
Cosa significa “rendere attuali” i valori della Resistenza?
“Vuol dire non perdere la memoria, trovando metodi diversi rispetto alle testimonianze dei protagonisti. Significa parlare di questa memoria agli studenti e all’interno delle scuole. Una memoria che dovrebbe essere attuale di suo grazie alla nostra costituzione che sancisce diritti fondamentali come sanità e scuola pubblica”.
Che cosa vuol dire per un giovane definirsi antifascista nel 2022?
“Essere antifascisti vuol dire stare sempre dalla parte giusta, cioè dalla parte dei diritti. Da quelli del movimento Lgbt a quelli dell’immigrazione con lo Ius soli. Fino ai diritti dei giovani spesso ignorati dall’opinione pubblica. Essere antifascisti vuol dire essere consapevoli della costituzione e riuscire sempre a ragionare sulla complessità delle questioni che ci riguardano, facendolo sempre all’interno di una comunità in cui tutti abbiamo il diritto di esprimersi”.
Avete intenzione di dar vita all’Anpi giovani anche qui a Viterbo?
“Sì, ci stiamo muovendo in questa direzione. Nelle prossime settimane ne inizieremo a parlare”.
Prevedete delle iniziative in tale direzione?
“Ci stiamo muovendo per realizzare un’assemblea pubblica attorno al 25 aprile”.
Daniele Camilli
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