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Viterbo - Dietro le sbarre la donna nonostante sia mamma di una bimba piccola

Coppia sorpresa a spacciare in casa, nonostante abbia tre figli

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Carabinieri - foto d'archivio

Carabinieri – Foto d’archivio

Viterbo – (sil.co.) – Coppia di cinquantenni in carcere per spaccio dai domiciliari, dietro le sbarre anche la donna nonostante sia mamma di una bimba piccola.

Gli arrestati avrebbero proseguito da casa a cedere stupefacenti nonostante tre figli, tra i quali una bambina con una grave invalidità.

Il marito è nel carcere di Latina, la moglie è detenuta nella sezione femminile del carcere romano di Rebibbia. Dopo la convalida dell’arresto, avvenuta venerdì mattina, saranno processati per direttissima il prossimo 23 maggio davanti al giudice Francesco Rigato, su richiesta del difensore Paolo Labbate, per valutare eventuali riti alternativi.

Sono i coniugi d’origine dominicana, residenti nel centro storico di Viterbo, per i quali nei giorni scorsi è scattato l’aggravamento della misura, motivo per cui la coppia è finita dietro le sbarre.

Non avrebbero avuto remore a coltivare una fiorente attività di spaccio, nonostante la presenza di tre figli, due maschi e per l’appunto una femmina, minore di 10 anni, portatrice di handicap.

La custodia cautelare in carcere è stata disposta dopo che i due, nel pomeriggio di giovedì, sono stati sorpresi dai carabinieri del Norm della compagnia di Viterbo a spacciare mentre erano entrambi agli arresti domiciliari, incastrati da uno dei cani antidroga delle unità cinofile di Santa Maria di Galeria.

Il cane ha fiutato un involucro con 65 grammi di cocaina e 12 grammi di hashish divisa in
dosi. La donna è accusata anche di evasione, perché al momento dell’accesso dei carabinieri non era in casa.

Per marito e moglie, rispettivamente di 47 e 48 anni, lui in particolare con precedenti specifici, tra cui una condanna a 6 mesi nel 2018, sono scattate le manette e il carcere.

In sede di convalida il giudice Rigato aveva disposto per la donna i domiciliari, diventati carcere sabato pomeriggio, quando l’ufficio di sorveglianza di Viterbo ha sospeso il beneficio della detenzione casalinga. Titolare dell’indagine è il sostituto procuratore Paola Conti. 


– Moglie e marito spacciano dai domiciliari, arrestati


Presunzione di innocenza

Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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4 aprile, 2022

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