Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Al via gli incentivi Smart&Start Italia di Invitalia a sostegno della nascita e la crescita delle startup innovative. Il progetto finanzia piani di impresa con spese comprese tra 100mila euro e 1,5 milioni di euro, per acquistare beni di investimento, servizi, spese del personale e costi di funzionamento aziendale.
I requisiti che qualificano un’impresa come “startup innovativa”, per la quale possono partecipare anche le aziende del settore agroalimentare, sono indicati all’art. 25 del D.L. 179/2012. Le domande possono essere inviate esclusivamente on-line attraverso la piattaforma web di Invitalia e non ci sono scadenze né graduatorie. Le domande verranno infatti valutate fino ad esaurimento dei fondi.
“Questi nuovi incentivi sono una grande occasione per le imprese agricole che vogliono investire nel futuro – commenta Giovanni Pira, presidente di Agri Viterbo –, soprattutto per i giovani rappresentano un buon punto di partenza per progetti innovativi da sviluppare a livello locale e nazionale. Progetti che guardano in una direzione sempre più green e che vogliono essere al passo coi tempi come, ad esempio, sistemi a basso inquinamento o ridotto consumo di acqua, serre con fotovoltaico all’interno, o coltivazione con la tecnica idroponica, solo per fare alcuni esempi.
Il finanziamento è a tasso zero, senza alcuna garanzia, a copertura dell’80% delle spese ammissibili. Questa percentuale può salire al 90% se la startup è costituita interamente da donne o da giovani sotto i 36 anni, oppure se tra i soci è presente un esperto col titolo di dottore di ricerca italiano (o equivalente) che lavora all’estero e vuole rientrare in Italia”.
I finanziamenti sono destinati a startup innovative costituite da non più di 60 mesi e iscritte alla sezione speciale del registro delle imprese. Il progetto imprenditoriale deve possedere almeno una delle seguenti caratteristiche: avere un significativo contenuto tecnologico e innovativo; essere orientato allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’internet of things; essere finalizzato alla valorizzazione economica dei risultati della ricerca pubblica e privata
È previsto un punteggio aggiuntivo in fase di valutazione per le iniziative che attivano collaborazioni con incubatori, acceleratori d’impresa, compresi gli innovation hub e gli organismi di ricerca; operano al Centro-Nord e realizzano piani di impresa al Sud, dispongono di un accordo di investimento con un investitore qualificato, dispongono del rating di legalità.
Agri Viterbo può prestare consulenza attraverso i suoi professionisti per l’inoltro delle domande.
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