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Politica - Il deputato di FdI, Galeazzo Bignami, alla presentazione della proposta di legge per l’elezione diretta del capo dello stato

“Il Pd perde ma governa sempre, con il presidenzialismo non potrebbe”

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L'iniziativa di FdI per la presentazione della proposta di legge per il presidenzialismo

L’iniziativa di FdI per la presentazione della proposta di legge per il presidenzialismo

Massimo Giampieri

Massimo Giampieri

Galeazzo Bignami, deputato FdI

Galeazzo Bignami, deputato FdI

Luigi Di Gregorio, docente Unitus

Luigi Di Gregorio, docente Unitus

L'iniziativa di FdI per la presentazione della proposta di legge per il presidenzialismo

L’iniziativa di FdI per la presentazione della proposta di legge per il presidenzialismo

L'iniziativa di FdI per la presentazione della proposta di legge per il presidenzialismo

L’iniziativa di FdI per la presentazione della proposta di legge per il presidenzialismo

Viterbo – (ma.ch.) – “È una battaglia della destra, da sempre”. Fratelli d’Italia punta sul “Presidenzialismo per il rilancio dell’Italia”. Sotto i portici di piazza della Rocca ieri l’incontro per ribadire che il modello del partito di Giorgia Meloni è quello dell’elezione diretta del capo dello stato da parte dei cittadini – una sorta di sindaco d’Italia – ma anche la raccolta firme per la proposta di riforma costituzionale.

A moderare l’incontro, il coordinatore del circolo di Viterbo, Luigi Maria Buzzi. Poi la parola subito al candidato sindaco Laura Allegrini, per poi passare al deputato Mauro Rotelli, Luigi Di Gregorio, professore di scienza politica all’Unitus, al deputato Galeazzo Bignami. La chiusura al coordinatore provinciale di FdI, Massimo Giampieri.

Perché dare la parola ai cittadini anche per l’elezione del presidente della repubblica? “Per far ritrovare la fiducia nelle istituzione – ha detto Allegrini – bisogna ricreare questo collegamento: la riforma sarà importante per questo. La stessa cosa che vale per il sindaco, persona che deve dire la verità, essere credibile e spiegare come realizzare i sogni. Lo possiamo fare da qui a breve con l’impegno di tutti”.

Concetto esplicitato da Rotelli. “Bisogna sapere il giorno dopo il voto chi governa una nazione e con chi. La Francia è repubblica presidenziale, succede come per l’elezione di un sindaco al di sopra dei 15 mila abitanti, con il ballottaggio tra Macron e la Le Pen. Noi abbiamo cambiato in pochi anni tanti presidenti del consiglio”. Non poteva mancare un passaggio sulla campagna elettorale a Viterbo. “Va scelta la coerenza: essere coerenti – ha spiegato il deputato – è una precondizione per chi vuole fare politica. In questo periodo bisogna dire cose e mantenerle”.

Secondo Di Gregorio, “se ciclicamente ci poniamo questo problema significa che qualcosa non funziona”. Quindi ha ricordato che nella prima repubblica la durata media di un governo “è stata di 8 mesi, nella seconda è andata un po’ meglio: un anno e 8 mesi”. Se altrove i governi durano molto di più, “dov’è dunque l’assassino? Nei partiti”. Il docente Unitus ha cita tutti quelli basati sulla personalizzazione, che durano solo quanto i rispettivi leader.

Bignami è invece partito dalla genesi del secondo mandato Mattarella, la cui “elezione è stato uno spettacolo abbastanza triste: si sapeva dall’inizio dove volevano portare la vicenda. Ha preso un po’ di voti per volta, a un certo punto appena 5 più di Crosetto. Il secondo mandato, il prolungamento, non è nelle cose, non è naturale”. L’idea dunque è “quella del sindaco d’Italia”. Poi una stoccata all’altra sponda politica. “Se Draghi ha autorevolezza la tiri fuori, l’Italia è ignorata. Il comunismo è un’infezione mentale per la quale non c’è vaccino, io vengo da Bologna e me ne intendo. Il Pd perde le elezioni da anni ma governa sempre, con la nostra proposta non potrebbe. Noi vogliamo governare e dopo 5 anni, senza reticenza, dire cosa abbiamo fatto”.

La chiusura è stata sulla politica locale, con il coordinatore provinciale di FdI. “Per Viterbo – ha concluso Giampieri – è un momento importantissimo, va eletto il capo della città. A Laura diciamo in bocca al lupo, la sua è una storia che viene da lontano, coerente e seria: sa cosa significa amministrare. Siamo sicuri che la città troverà la forza di non accettare compromessi, anche di civici che non hanno alcuna storia dietro, ma solo logiche di voler rappresentare se stessi. Un po’ come i vari Calenda e Paragone”.


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12 aprile, 2022

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