Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Cerocchi (UilTrasporti): "Chiediamo alla Asl l'adeguamento del contratto delle pulizie altrimenti ci mobiliteremo"

“Sanità, vogliamo l’indennità di rischio… così non vogliamo più lavorare”

di Daniele Camilli
Condividi la notizia:

Viterbo – “Vogliamo l’indennità di rischio. Con questo contratto non vogliamo più lavorare. Se la Asl non ci darà ascolto, ci mobiliteremo”. Il segretario generale della UilTrasporti di Viterbo, Renato Cerocchi, apre un altro fronte sindacale. Quello dei lavoratori del settore pulimento della Asl. Circa 140 dipendenti in tutto, tra loro anche una decina di lavoratori Eridania che si occupano dello smaltimento dei rifiuti speciali ospedalieri. “Ma che hanno il contratto di pulimento – fa notare subito Cerocchi -, cioè un contratto senza quelle indennità di rischio che invece sono previste. Per questi lavoratori chiediamo il contratto dell’igiene ambientale”.

140 dipendenti. Lavorano tra l’ospedale Belcolle e la cittadella della salute, tra Ronciglione e Tarquinia. In tutti i presidi dei distretti aziendali nella Tuscia. Lavoratori che il 30 novembre scorso hanno anche ricevuto la “civica benemerenza” del comune di Viterbo per aver “garantito le migliori condizioni di servizio alla popolazione, contribuendo al contenimento della diffusione del Covid-19”.


 

Viterbo - Renato Cerocchi della Uil trasporti

Viterbo – Renato Cerocchi della Uil trasporti


Le richieste del sindacato UilTrasporti. “Adeguamento del contratto collettivo del lavoro per gli ex Eridania – spiega Cerocchi – e applicazione di tutto il contratto integrale per i lavoratori, anche con tutti articoli che prevedono le indennità”.

“Il servizio di pulizie della Asl di Viterbo – spiega la vicenda Renato Cerocchi – è ritenuto, per la sua importanza, essenziale. E’ un servizio che viene assegnato tramite gara di appalto. Una gara solitamente al ribasso”.


L'ospedale di Belcolle

Viterbo – L’ospedale di Belcolle


Tuttavia in questi due anni di pandemia Covid le mansioni svolte dal personale delle pulizie sarebbero cambiate profondamente. “Sanificazioni continue per 24 ore al giorno a chiamata, oltre al lavoro ordinario svolto giornalmente – ricorda Cerocchi -. Sono aumentati anche i luoghi dove le pulizie vengono svolte. Basta pensare al Drive in al Riello oppure ai vari centri vaccini”.

“Questo però pare non sia stato preso in considerazione dalla Asl. Tant’è vero che nel ‘Capitolato Tecnico’ che, cito testualmente, sta scritto: ‘L’organizzazione del servizio appaltato deve essere di natura dinamica e rispondere alle esigenze organizzative e produttive dell’Asl Viterbo, che a proprio insindacabile giudizio, potrà, nel corso dell’esecuzione dell’appalto, variare la destinazione d’uso dei singoli locali e/o di interi stabili, per i quali andrà ridefinito il livello di prestazione, in base ai criteri di complessità di cui all’allegato ‘anagrafica patrimoniale’, anche aumentando o diminuendo le superfici alle stesse condizioni del contratto principale'”.  

“Ora io mi chiedo – prosegue Cerocchi – un servizio così importante può essere appaltato al miglior offerente senza minimamente chiedersi se tale offerta riuscirà a sopportare i costi che il servizio stesso richiede? Qualcuno potrebbe rispondere di sì, giustamente, perché sono soldi dei contribuenti, e vanno usati con il maggior risparmio possibile. Va bene. Allora incalzo: quanto vale il lavoro di un personale che, a parte in pochi casi, non ha un orario ben definito? Che non gode nemmeno del diritto della maggiorazione della reperibilità? Quanto vale il lavoro di un personale che lavorando in un ambiente altamente rischioso, è l’unica categoria operante all’interno della sanità che non percepisce in busta paga l’indennità di rischio?”.


Viterbo - La Cittadella della salute

Viterbo – La Cittadella della salute


“Nel Capitolato si legge ancora: ‘Per procedere alle attività/servizi di cui sopra, l’impresa deve prevedere l’utilizzo di personale altamente specializzato nonché l’utilizzo di prodotti e macchinari idonei all’esecuzione dei servizi richiesti. L’impresa è responsabile dei danni a cose e/o persone eventualmente derivanti da una non corretta modalità di pulizia o dall’utilizzo di prodotti non idonei. Resta inteso che se taluni aspetti di dettaglio non sono stati specificati nella suddetta elencazione, non possono essere per questo esclusi dal servizio di pulizia oggetto del presente appalto’.

“Come dobbiamo poi interpretare la parte finale? – si chiede poi Cerocchi -, vale a dire: ‘Taluni aspetti di dettaglio non sono stati specificati nella suddetta elencazione, non possono essere per questo esclusi dal servizio di pulizia oggetto del presente appalto’. Dobbiamo interpretarla che qualsiasi cosa viene chiesta, anche se non inserita nel Capitolato, deve essere svolta dal personale delle pulizie? Ma non vi sono leggi, a tutela del personale di qualsiasi settore, che riportano come mansioni e luoghi di lavoro debbano essere specificati nel contratto? Non deve esserci un limite alle prestazioni svolte da un lavoratore? Inoltre, quale è il ruolo e quali sono le mansioni svolte dal personale Oss della Asl, visto che il personale delle pulizie si occupa spesso del trasporto dei malati, della chiusura, dello spostamento e del riposizionamento dei  secchi per i rifiuti speciali?”.

Daniele Camilli


Condividi la notizia:
18 aprile, 2022

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/tag/renzo-trappolini/