Roberto Speranza
Roma – “Se si fa la sinistra noi ci siamo, è il momento di aprire una nuova stagione”. Così il ministro della Salute Roberto Speranza, parlando al congresso di Articolo 1.
“È il tempo della sinistra. Non è ingenuo ottimismo. Guai sottovalutare la destra ma la destra può essere battuta. Dobbiamo saper vedere e cogliere le opportunità che ci sono per farlo – ha detto Speranza -. Serve una grande forza popolare e in grado di restituire rappresentanza al mondo del lavoro. Un soggetto socialista e democratico che unisca le forze che si riconoscono nella famiglia del socialismo e si candidi a essere l’architrave dell’alleanza progressista”.
“Dobbiamo saper interpretare la domanda di protezione di chi è più fragile, di chi vive nella precarietà, di chi non ha sicurezze nel futuro. La sinistra o è questo o non esiste – ha aggiunto ancora l’attuale ministro della Salute -. La sinistra o è ambientalista o è ferma in un altro secolo. Chiedo a Letta. Se si fa la sinistra, che serve all’Italia e all’Europa, noi ci siamo”.
“Il cuore del nostro problema, il nodo da sciogliere, è la questione sociale. Sono le condizioni materiali di vita e di lavoro delle persone. È l’aumento, nelle nostre società, di intollerabili disuguaglianze – ha spiegato -. Il principio di libertà e uguaglianza, scolpito all’articolo 3 della Costituzione, non ha ancora piena attuazione nella società. Attendiamo ancora una legge contro l’omotransfobia e le discriminazioni basate su orientamento sessuale e identità di genere”.
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