Crisi e caro gasolio, il corteo di protesta degli agricoltori
Viterbo – “Un tavolo tecnico-istituzionale che coinvolga istituzioni e sindacati a tutela di agricoltori, allevatori e contoterzisti che faccia anche da cabina di regia unica provinciale funzionale al coordinamento delle iniziative da intraprendere”.
Marco Marini
E’ questa la richiesta che verrà presentata in mattinata al prefetto Giovanni Bruno dagli organizzatori della manifestazione del 24 marzo a Viterbo che ha visto un corteo di una ottantina di trattori, e oltre 150 partecipanti, attraversare la città dal parco commerciale San Lazzaro fino a Valle Faul dove una delegazione di agricoltori si è poi staccata per arrivare a piazza del comune, dove ha sede il palazzo del Governo, per chiedere un incontro con il prefetto e il sottosegretario all’agricoltura Francesco Battistoni.
La manifestazione degli 80 trattori
La richiesta è a firma degli organizzatori della manifestazione: Angela Ricci, Marco Marini, Daniele Romagnoli e Giampaolo Maurini. Oltre al prefetto, in elenco e per conoscenza, ci sono anche il questore, il comandante provinciale dei carabinieri, il comandante della polizia locale, Battistoni, il deputato Mauro Rotelli, il senatore Umberto Fusco, il consigliere regionale Enrico Panunzi, il presidente della provincia Alessandro Romoli, la direttrice della Asl Daniela Donetti, Sia, Coldiretti e Confagricoltura.
Angela Ricci
Il tema è quello della crisi del settore agricolo messo in ginocchio, dopo una lunghissima fase di crisi, dagli aumenti del costo dell’energia e delle materie prime, così come dal prezzo del latte fermo a 41 centesimi, quando invece i costi di produzione per gli allevatori si aggirano attorno ai 46. Tant’ero che sono state diverse le manifestazioni, e i trattori, che in quest’ultimo mese hanno attraversato la Tuscia. Da Viterbo a Tarquinia. L’ultima, spontanea e senza sigle sindacali, quella organizzata da Ricci, Marini, Romagnoli e Maurini.
Giampaolo Maurini
Tra le richieste inoltrate al prefetto, da discutere all’interno dell’eventuale tavolo tecnico-istituzionale, l’attuazione di interventi anticrisi diretti a calmierare i costi delle materie prime, la possibilità per agricoltori, allevatori e contoterzisti di rinegoziare i debiti delle aziende fino a 25 anni, e la semplificazione delle procedure riguardanti l’impiego delle risorse stanziate dal governo, a partire dal Pnrr.
Daniele Romagnoli
Gli organizzatori della manifestazione del 24 marzo chiedono anche l’aumento di 10 centesimi del prezzo del latte, l’attivazione di misure di flessibilità rispetto agli obblighi di restituzione dei fondi strutturali, come quelli previsti dal programma di sviluppo rurale (Psr) e l’attivazione della procedura per dichiarare lo stato di calamità naturale dovuta a siccità e gelate che si stanno verificando da diverso tempo a questa parte.
Daniele Camilli
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