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Cultura - Lo spettacolo domenica 22 maggio alle 10 nella Selva del Lamone

A Farnese arriva “Briganteide”

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Gianni Abbate

Gianni Abbate

Farnese – Riceviamo e pubblichiamo – Il Teatro Null, per la Festa alla Primavere di Farnese, domenica 22 maggio alle 10 nella Selva del Lamone, presenta “Briganteide” storia del brigantaggio in Maremma di Gianni Abbate.

Centoventiquattro anni fa, il corpo di Domenico Tiburzi veniva sepolto all’entrata del cimitero di Capalbio, dopo una disputa tra quelli che lo volevano nel cimitero e il parroco che si rifiutava, venendo così a un compromesso. Col passare del tempo il cimitero si è ingrandito e adesso la sua tomba è in terra consacrata, come a dire che Domenichino si è preso una rivincita sul parroco che lo volle fuori dal cimitero. Quando morì i cantastorie portarono la notizia sulle piazze, anticipando i titoli delle Gazzette.

Innanzitutto c’è da dire che il brigantaggio è un fenomeno universale antico quanto l’uomo – dice Gianni Abbate –. Se analizziamo il Medioevo, è tutto un susseguirsi di avvenimenti criminosi, in particolare saccheggi e aggressioni, così come erano frequenti i sequestri di persone facoltose, cosa che ritroviamo ancora nel secolo scorso. Tra il Seicento e il Settecento, il fenomeno “brigantaggio” ha avuto un leggero calo, per tornare a farsi nuovamente prepotente nell’Ottocento. Proliferò a dismisura anche grazie al permissivismo di vari papi. Negli anni successivi all’Unità d’Italia, latifondismo, fiscalismo pesante, tributi, tasse, tirannia e soprusi, riducono le masse contadine alla miseria più nera. In questo clima non può che non proliferare il brigantaggio e i contadini intravedevano nell’opera del bandito “livellatore” l’unica forma di rimedio ai torti e alle ingiustizie sociali“.

Lo spettacolo, tra narrazione e musica dal vivo, ci fa rivivere il brigantaggio in Maremma con ironia e spunti divertenti, ma ci fa anche riflettere sul nostro presente. Prendono parte allo spettacolo: Gianni Abbate, Alessandra Cappuccini e Ennio Cuccuini. Musica dal vivo con Stefano Belardi, chitarra acustica, bouzuki e voce, Christian Arlechino violino, entrambi della formazione La Tresca. Testo e regia sono di Gianni Abbate.

Teatro Null


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18 maggio, 2022

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