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Civita Castellana - Il progetto, finanziato dalla regione Lazio, promuoverà l'immagine dell'Agro Falisco attraverso la cultura, la gastronomia e la promozione del territorio

Bio renaissance, il nuovo turismo lento e sostenibile del Bio-distretto

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Civita Castellana - Silvio Marino

Civita Castellana – Silvio Marino

Civita Castellana - Maria Famiano Crucianelli

Civita Castellana – Maria Famiano Crucianelli

Civita Castellana - Sandra Pandolfi

Civita Castellana – Sandra Pandolfi

Civita Castellana - Alberto Renzi

Civita Castellana – Alberto Renzi

Civita Castellana - Luca Giampieri

Civita Castellana – Luca Giampieri

Civita Castellana - Maria Anna De Lucia Brolli

Civita Castellana – Maria Anna De Lucia Brolli

Civita Castellana – Bio renaissance, il nuovo turismo lento e sostenibile del Bio-distretto.

E’ stata presentata venerdì 20 maggio la Dmo – destination management organization – del “Bio-distretto della Via Amerina e delle forre” finanziata dalla regione Lazio. Presenti all’evento le realtà del territorio che hanno deciso di investire nel progetto: sindaci, assessori e imprenditori.

Nella cornice del Forte Sangallo, venerdì mattina, è stata presentata la DMO del “Bio-distretto della via Amerina e delle forre” che avrà il compito di coordinare i 13 attori, cioè i comuni che ne fanno parte – Civita Castellana, Calcata, Faleria, Nepi, Castel Sant’Elia, Fabrica di Roma, Gallese, Corchiano, Vallerani, Vignanello, Vasanello, Canepina e Orte – e promuovere le attrattive della Tuscia orientale.

Presenti all’incontro il sindaco di Civita Castellana Luca Giampieri, il consulente ai cammini della regione Lazio Silvio Marino, l’etruscologa Maria Anna De Lucia Brolli, il presidente del Bio-distretto Famiano Crucianelli ed il sindaco di Calcata Sandra Pandolfi.

Le Dmo sono organizzazioni senza scopo di lucro che svolgono un ruolo di primo piano nella promozione e nella commercializzazione delle mete turistiche, in questo caso anche multifunzionale perché interessa svariati settori quali agricoltura sostenibile, prodotti manifatturieri, eventi culturali e tutela del patrimonio storico-culturale.

Il progetto turistico “Bio renaissance” è stato sviluppato nell’ambito di un bando per il sostegno delle destinazioni turistiche della regione Lazio, comprende numerose attività divise in tre settori: enogastronomia, turismo all’aria aperta e eventi culturali. Obiettivo è quello di rafforzare l’organizzazione territoriale esistente mediante strategie di marketing tra le diverse filiere: ricettività, ristorazione, artigiani, agricoltori, commercianti e associazioni.

Questo non è un punto di arrivo ma un punto di partenza – dichiara il sindaco Giampieri – arrivato dopo un duro lavoro, che ha portato anche ad alcuni screzi. E’ molto importante fare sistema per cogliere la bontà di questo progetto“.

“La tutela del nostro territorio – dice il presidente del Bio-distretto Crucianelli – ci conferma quanto sia importante per la nostra comunità e per il territorio dell’Agro Falisco coniugare entro una sola strategia sostenibilità ambientale, economica e sociale. Dobbiamo impegnarci a lavorare per migliorare questo territorio. Questo progetto ci permette di fare un salto di qualità, di integrare quanto già fatto fino ad ora. I grandi progetti sono quelli territoriali che comportano una grande partecipazione. Biodiversità è vita, e su questo tema noi siamo stati anticipatari, ne abbiamo parlato già dieci anni fa”.

Lavoriamo per un futuro più verde – le dichiarazioni del destination manager della DMO Alberto Renzi – rispondiamo al trend del turismo di oggi e di domani: un turismo lento, sostenibile, green e responsabile. Tra gli obiettivi condivisi la cura e la manutenzione del patrimonio, velocizzare i borghi, l’accessibilità sostenibile, il turismo outdoor, una campagna web con un sistema informatico diffuso e l’aumento degli arrivi nella bassa stagione“.

Inoltre: “Ci impegneremo per avere un turismo rurale con un club di ristoranti a km zero, tramite la filiera corta e prodotti certificati, un menù del territorio e il supporto della rete di impresa Terra Cimina. Creeremo un turismo lento, grazie a una mappa di percorsi a piedi o in bicicletta con itinerari adatti a tutti inseriti su un app. Avremo una rete delle accoglienze, per un affitto turistico per posti letto ed un catalogo digitale delle esperienze, realizzato tramite un audioguida con le voci del territorio”.

E poi: “Ci sarà un calendario unico delle iniziative, cartelloni stradali alle uscite dell’autostrada A1 di Orte e Magliano Sabina”.

Giusi De Notara


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22 maggio, 2022

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