Viterbo – (g.f.) – Campagna elettorale, quanto mi costi. I conti si faranno alla fine, ma ciascuno degli otto candidati alla carica di sindaco a Viterbo, ha già depositato in comune il preventivo di spesa.
Giusto per farsi un’idea. Da eventualmente perfezionare e precisare poi.
Chi si è tenuto basso, chi ha messo nero su bianco cifre più consistenti, per i costi da sostenere fino al 12 giugno e poi eventualmente per il turno di ballottaggio. Che però interesserà soltanto due fra i contendenti.
Sommando le cifre preventivate, si arriva a 258mila euro, più spicci. Non proprio una somma banale.
Perché dietro ogni candidato ruotano liste, persone al lavoro, manifesti, pubblicità, spese elettorali, affitto locali, ma anche automezzi e relativo carburante. Senza dimenticare i costi per elettricità e telefonici. Un impegno per tutti, anche economico.
Allegrini, Troncarelli, Ubertini, Scuderi, Frontini, Cardona, Ciambella, D’Ubaldo
Quello, sempre preventivato, per la coalizione che sostiene Alessandra Troncarelli arriva a 113.950 euro. Ciascuna lista a supporto di ogni candidato ha previsto costi e quelle della candidata Pd sono otto. Noi insieme per Viterbo e Fare per Viterbo 15.500 euro ciascuna, Movimento 5 stelle 5050, Viterbo sul serio 2mila, Partito democratico 20mila, Viterbo cresce 2400, Viterbo dei cittadini 18mila euro, Contatto 8mila. Poi ci sono le spese previste direttamente per la candidata, 27.500 euro.
Subito dopo, Marco Cardona. L’aspirante sindaco Per l’Italia con Paragone – Italexit ha immaginato che come candidato potrà spendere 41mila euro, cui si sommano i 10.500 della lista. Totale, 51500 euro.
Un po’ più basso il preventivo di Laura Allegrini (FdI). Per la candidata 14800 euro, la lista Fratelli d’Italia 14.400, SiAmo Viterbo 3800 e Pdf 1850. Si arriva a 34850 euro.
Un po’ meno ha previsto di spendere Claudio Ubertini (Lega): 24.500 euro, suddivisi in 7500 per il candidato, 12mila nella lista FI-Fondazione-Udc e 5mila quella della Lega.
Più o meno la stessa somma prevista da Luisa Ciambella, 22500 euro suddivisi fra le due liste Per il bene comune (16mila euro) e Viterbo la splendida (6500).
Decisamente più contenuta la previsione di spesa per la coalizione di Chiara Frontini: 5600 euro. La lista Viterbo 2020 segna 2mila euro, mentre Viterbo Cambia, La Tuscia nel Cuore, Chiara per Viterbo e Viterbo fa squadra, 700 euro ciascuna. Quindi, Io Apro-Rinascimento, 800 euro.
Più contenuta la previsione per Carlo d’Ubaldo (Sinistra per Viterbo), con 2960 euro, mentre l’ottavo candidato, ultimo per spesa prevista è Giovanni Scuderi, che poi è stato il primo a presentarsi. Il commerciante viterbese ha preventivato 2300 euro.
Vale ancora la pena ricordare che si tratta di preventivi. Le somme, quelle reali, si tireranno alla fine. Così come le altre, quelle che usciranno dalle urne.
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