Roma – “Caso di botulismo a Roma”, lo fanno sapere dal ministero della Salute che sospetta un pesto confezionato a Viterbo.
Il ministero in un comunicato spiega che il caso è stato “confermato in laboratorio” che “l’indagine epidemiologica ha identificato come alimento sospetto un pesto di broccoli siciliani e mandorle che, in base alle informazioni a oggi disponibili, risulterebbe essere stato regalato circa due mesi prima”.
“Nel reperto alimentare analizzato dall’Iss per la ricerca di tossine e spore botuliniche, risultato comunque negativo – si legge nella nota del ministero – era riportato nell’etichetta del vasetto di vetro ‘La fattoria biodinamica – pesto broccoli siciliani e mandorle. Prodotto coltivato seguendo rigorosamente il metodo biodinamico controllato da Bio-dynamic research institute e confezionato da La fattoria biodinamica, strada Freddano, 20 Viterbo. 210g e ingredienti: broccoletti siciliani biodinamici, mandorle. Conservare in frigorifero dopo l’apertura, alla temperatura di 4°C e consumare in tempi brevi””.
“Nell’etichetta e nel sigillo di garanzia del barattolo – aggiunge ancora il dicastero – non era riportato alcun lotto e scadenza”.
Il ministero della Salute fa sapere che dalle indagini effettuate nell’agriturismo e “come dichiarato da parte dell’attuale titolare, è emerso che il pesto era prodotto per autoconsumo e che da novembre 2021 la produzione di tutte le conserve è stata sospesa. Non è stato possibile risalire al numero esatto di vasetti di pesto di broccoli siciliani e mandorle prodotti, né quanti fossero stati eventualmente regalati”.
Pertanto scatta l’invito ai cittadini “a scopo precauzionale, a non consumare il suddetto pesto di broccoli siciliani e mandorle, eventualmente ricevuto come regalo, facendo attenzione all’etichettatura non conforme per mancanza di lotto e scadenza se non addirittura assente”.
“L’Istituto superiore di sanità – prosegue il ministero – rappresenta che il Clostridium botulinum (botulino) è un microrganismo sporigeno ambientale che naturalmente può contaminare materie prime e alimenti compositi. Generalmente il livello di contaminazione ambientale in spore di botulino è molto basso e può essere puntiforme, pertanto in uno stesso lotto di produzione, si può verificare che risultino contaminate solo alcune confezioni. Dal momento che il consumo di minime quantità di alimento contaminato con le tossine botuliniche può provocare la malattia, chiunque detenesse un vasetto che corrisponde alle caratteristiche di cui sopra, dovrebbe evitarne anche l’assaggio”.
“Eventuali possessori di confezioni sospette – si chiude la nota – possono eliminarle in sicurezza utilizzando la seguente procedura: immergere completamente la confezione in una pentola contenente acqua (bagnomaria), portare l’acqua ad ebollizione per almeno 30 minuti, raffreddare la confezione, aprire la confezione e smaltirne il contenuto seguendo le procedure correntemente utilizzate per il conferimento dei rifiuti organici”.
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