Sport – Calcio – Viterbese – Marco Romano
Viterbo – Si sta per chiudere una settimana senza particolari novità sulla vendita della Viterbese.
Nei sette giorni passati, compreso oggi, si registra solamente la visita a Viterbo di Alessio Bizzaglia (ma non per parlare con Marco Romano) e la prosecuzione delle valutazioni da parte di Manolo Bucci.
La sensazione è che molti degli eventuali compratori sono frenati dal monte ingaggi del club: con più di 15 calciatori, due allenatori e altrettanti staff tecnici ancora sotto contratto non è difficile ipotizzare che il totale degli emolumenti già presenti arrivi a sfiorare (se non superare) il milione di euro.
Solitamente, infatti, chi inizia a gestire un nuovo club preferisce partire da zero con una nuova guida tecnica, un nuovo direttore sportivo e una nuova serie di giocatori. In questo caso, nonostante molti elementi di qualità, la rosa gialloblù è quasi completa e la futura proprietà dovrà fare i conti con una delle operazioni più difficili: sfoltire a suon di buonuscite, che rappresentano un esborso da sottrarre direttamente agli stipendi per i nuovi acquisti.
Come quando Romano acquistò la Viterbese da Piero Camilli, dunque, anche in questo caso il monte ingaggi rappresenta l’ostacolo principale che ad oggi, al di là di qualche colloquio con il presidente, hanno frenato la partenza di qualsiasi trattativa.
Giovedì, intanto, il patron dei laziali ha ricevuto a cena tutto lo staff dirigenziale. Tra i vari discorsi, logicamente, a prevalere è stato quello sulla volontà di lasciare e alcuni collaboratori nel corso della serata hanno provato a far cambiare idea al presidente.
Samuele Sansonetti
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