Civita di Bagnoregio
Civita di Bagnoregio – “L’ennesima sfida che intendiamo portare avanti con entusiasmo e coraggio”. Così il sindaco Luca Profili annuncia che la “città che muore” presenterà la propria candidatura per diventare capitale italiana della cultura 2025.
“Civita di Bagnoregio viene da anni in cui si è consolidata una maturazione importante, turistica, culturale, sociale – commenta Profili -. Per questo, abbiamo inviato al ministero della Cultura la manifestazione di interesse, a cui seguirà, nel settembre prossimo, la presentazione del dossier per la candidatura a Capitale della cultura 2025. Seguirà nelle prossime settimane la presentazione del logo e di altre iniziative a supporto di questo percorso”.
“L’ennesima sfida che intendiamo portare avanti con entusiasmo e coraggio – ha aggiunto il primo cittadino -. Una visione, fondamentale per non fermarsi soltanto alle piccole cose quotidiane ma ad un percorso per i prossimi anni”.
Il ministero della Cultura raccoglierà le proposte entro il 31 maggio, dopodiché i comuni o le unioni dei comuni che hanno inviato la manifestazione di interesse dovranno presentare entro il 13 settembre il dossier di candidatura che comprende il progetto culturale della durata di un anno.
Entro il 15 novembre la giuria composta da sette esperti indipendenti di chiara fama nel settore della cultura, delle arti e della valorizzazione territoriale e turistica, selezioneranno le 10 città finaliste che saranno successivamente chiamate a illustrare il proprio progetto in audizione pubblica. Il 17 gennaio 2023 è in programma la proclamazione della città vincitrice che riceverà un contributo di un milione di euro per la realizzazione dei progetti e delle attività previste.
Anche Orvieto ha annunciato due giorni fa di aver inoltrato la procedura di selezione a capitale italiana della cultura 2025.
Il titolo di Capitale Italiana della Cultura nasce all’indomani della designazione di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 nell’ottobre 2014. L’impegno che avevano portato le sei finaliste a costruire dei dossier di candidatura di elevata qualità progettuale convinsero il Governo a proclamare le altre cinque concorrenti – Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena – Capitali Italiane della Cultura 2015 e a indire contestualmente una selezione per individuare, a partire dal 2016, la città meritevole di questo titolo. La prima prescelta fu Mantova, a cui seguirono Pistoia (2017), Palermo (2018) e Parma nel 2020, titolo prorogato anche nel 2021 a causa della pandemia. Procida è la Capitale italiana della Cultura oggi in carica, mentre nel 2023 sarà il turno di Bergamo e Brescia e per il 2024 è stata recentemente designata la città di Pesaro.
Alessio Bernabucci
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