Sport – Calcio – Fiorentina – Giovanni Corradini
Venezia – Dal 2019 con Dusan Vlahovic mattatore al 2022 con Giovanni Corradini allo scadere.
I ruoli sono diversi ma i due calciatori, uno ormai affermato e l’altro in rampa di lancio, sono i due estremi del poker in coppa Italia realizzato dalla Fiorentina Primavera. Ben quattro in quattro anni, tre delle quali con Alberto Aquilani in panchina: un risultato incredibile per le giovanili dei viola che si godono i propri gioielli con lo sguardo rivolto al futuro.
Per tornare all’ultimo atto di questa edizione bisogna riavvolgere il nastro fino a mercoledì 4 maggio, quando al Pienzo di Venezia la Fiorentina ha affrontato l’Atalanta di Massimo Brambilla, altra fucina di talenti. Al termine di un match tirato e con poche emozioni, le due squadre hanno tagliato il traguardo del 90′ sullo 0-0 e mentalmente, forse, si stanno preparando ai supplementari. Al 93′, però, l’episodio decisivo: tiro in porta di Filippo Distefano, respinta di Jacopo Sassi e palla che carambola su Corradini. Il capitano ci prova di sinistro e manda la porta in rete: 1-0 e coppa Italia alla viola.
“Il segreto di queste quattro coppe di fila non c’è – ha raccontato Corradini a SportItalia nel postpartita -. E’ stata una partita complicata, abbiamo lottato, ci abbiamo creduto e siamo felicissimi di averla vinta”.
Centrocampista classe 2002, il giovane calciatore è nato a Orvieto ma è originario di Castiglione in Teverina. Cresciuto nel settore giovanile della Castiglionese e passato per un anno all’Orvietana, nel 2016 è stato tesserato dal Perugia. A gennaio 2020 il grande salto alla Fiorentina prima in prestito e poi a titolo definitivo fino al 2024. Quella conquistata con i toscani, per lui, è la seconda coppa Italia Primavera messa in bacheca.
Prima della finale, ai microfoni della Lega serie A, Corradini ha anche parlato delle sue origini: “Ho cominciato a giocare a calcio nel mio paesino, a Castiglione in Teverina, a cinque anni. Sono un mediano di ruolo e i miei idoli sono Alex Del Piero e Andrea Pirlo: mi ispiro a quest’ultimo. Ho scelto anche il 6 come numero di maglia per il mio ruolo”.
Samuele Sansonetti
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