Barbarano Romano – Il centro storico
Barbarano Romano – sponsorizzato – Il lavoro dell’associazione Arca va avanti senza sosta. Questo fine settimana il festival culturale dell’area Etrusco Cimina si sposta a Barbarano Romano con altri eventi da non perdere.
Quello che inizia domani è l’11esimo weekend di iniziative tra presentazioni di libri, concerti e passeggiate all’aria aperta. Dopo il successo di Ronciglione la manifestazione si sposta nel piccolo centro a sud della Tuscia dove sono in programma cinque iniziative più una extra a Viterbo.
Il primo appuntamento è per domani, venerdì 20 maggio, mentre gli ultimi due sono per domenica 22. In mezzo, nella giornata di sabato, il solito doppio evento per un programma che si preannuncia ricco e interessante.
Barbarano Romano
Si comincia domani, venerdì 20 maggio, alle 18 nella sala Sant’Angelo con la presentazione del libro “Fascinazione Etrusca. Viaggiatori, artisti, archeologi, letterati e avventurieri in Etruria tra Medioevo e l’inizio del novecento”. Interviene Francesca Ceci.
Il libro raccoglie gli atti dell’omonimo convegno svoltosi tra Capranica e Vetralla il 26 e 27 maggio del 2017. Ventidue relazioni per ventuno autori, i quali hanno studiato e raccontato l’Etruria dal punto di vista di chi l’ha attraversata nel corso dei secoli, toccando gli argomenti e le materie più varie quali l’archeologia e l’etruscologia, la storia dell’arte, i costumi e le tradizioni popolari, l’architettura, l’odeporica.
La gran parte dei saggi è dedicata a personaggi che visitarono questo territorio tra Seicento e Ottocento, con un “preludio” medievale e rinascimentale e un “finale” nel Novecento. Fra i personaggi rilevanti e caratterizzanti, di nazionalità e professioni diverse, si possono nominare James Byres, George Dennis, Samuel Ainsley, Elizabeth Hamilton Gray, William Turner, Camille Corot, Lodovico I della Baviera, Luigi Canina, Francesco Orioli, Auguste Lenoir, Henry Labrouste; e ancora Fragonard, Goethe, Stendhal, Lawrence, Freud, e poi i viaggiatori francesi, polacchi, russi, giapponesi e tanti altri.
Ne emerge un racconto corale dell’Etruria: un racconto a più dimensioni, spaziali e temporali, in grado di restituire al lettore il fascino che la terra degli Etruschi ha esercitato sui popoli, i religiosi e le elites intellettuali della vecchia Europa.
L’evento extra è in programma sempre domani, alle 18, alla fondazione Carivit di Viterbo che ospita lo spettacolo “Il viaggio di Alichina. Storia segreta della commedia”. Un simpatico omaggio a Dante Alighieri che promette tanto divertimento e che verrà replicato anche domenica a Barbarano Romano.
Sandro Bonvissuto
Il secondo appuntamento è per sabato 20 maggio alle 18 con la presentazione del libro “Cristo fra i muratori” di Sandro Bonvissuto. Anche lo scrittore è atteso nella sala Sant’Angelo.
Una storia editoriale complicata, quella di uno dei racconti più lucidi della vita degli immigrati italiani negli Usa nel secolo scorso. Si parla di Cristo fra i muratori, esordio dello scrittore italo-americano Pietro Di Donato (1911-1992), che torna in una nuova edizione a fine gennaio per edizioni readerforblind (traduzione di Nicola Manuppelli, prefazione di Sandro Bonvissuto).
Ispirato alla tragica morte (sul cantiere di lavoro) del padre di Di Donato, un operaio edile, pensato in origine come un racconto breve e pubblicato da Esquire nel 1937, Christ in Concrete venne rielaborato per divenire un romanzo e divenne un bestseller oltreoceano, fino all’uscita nel 1949 del film Give Us This Day, diretto da Edward Dmytryk. In Italia uscì negli anni del fascismo, e fu sottoposte alla censura: venne in un primo tempo sequestrato, e poi fu permessa la pubblicazione con numerosi tagli.
Sandro Bonvissuto è nato nel 1970, fa il cameriere in un’osteria romana ed è laureato in filosofia. Per Einaudi ha pubblicato Dentro (2012), è fra gli autori di Scena padre (2013) e La gioia fa parecchio rumore (2020).
Il Mr Mojo’s trio
Sempre la sala Sant’Angelo ospita il concerto del sabato sera. Questa volta tocca al Mr. Mojo’s trio che si esibisce a partire dalle 21.
I Mr. Mojo’s nascono dalla grande passione per la musica blues e soul che accomuna tutti i componenti del trio. Muddy Waters, John lee hooker, Ray Charles, Buddy Guy, B.B. King sono solo alcuni degli artisti che ascolterete durante i loro live.
Antonello Ricci
Il giorno successivo, domenica 22 maggio, solito appuntamento con “Un paesaggio può!”, ciclo di passeggiate racconto a cura delle Comunità narranti e dei narratori di comunità che seguono le tappe del festival. A Barbarano Romano è la volta di “Apri gli occhi! C’è Barbarano Romano”.
Un racconto corale per una grande protagonista: la Memoria, il brusio delle Muse. Appuntamento alle 10.30 fuori Porta Romana. La durata dell’evento è di un’ora e 45 minuti. Condurrà la giornalista Rai e narratrice di comunità Giovanna Rossiello (regia e scelta testi). Intermezzi e “pettegolezzi” critico-narrativi di Antonello Ricci.
La partecipazione agli eventi è libera. E’ gradita la prenotazione whatsapp al numero 3939373586. Le passeggiate, organizzate in osservanza della normativa di contenimento del Covid, saranno trasmesse in diretta Facebook.
Divina commedia – Dante Alighieri
Sempre domenica 22 maggio, ma alle 18, nella sala Sant’Angelo va in scena lo spettacolo “Il viaggio di Alichina. Storia segreta della commedia”. Un simpatico omaggio a Dante Alighieri che promette tanto divertimento.
Mentre il Sommo poeta si accinge a scrivere il suo capolavoro, la Divina commedia, le pene d’amore per la sua amata Beatrice lo attanagliano, tanto che la sua servetta, Alichina, è decisa a fare di tutto pur di vederlo stare meglio. Gli intrighi d’amore e i sotterfugi funzioneranno fin troppo bene, visto che Dantem preso dalle gioie dell’amore, perde completamente interesse per la propria opera d’arte.
Alichina, allora, dovrà correre ai ripari, per il bene del suo padrone e per sapere come finirà la storia! Fra equivoci, macchinazioni e lazzi tipici della commedia dell’arte più classica. La storia di dante e del suo capolavoro viene rivisitata e stravolta in un’ottica fanta-storica raccontando una “favola del possibile”. Dove cultura “alta” e cultura popolare convivono e contribuiscono alla nascita di quello che forse è il più grande capolavoro dell’ingegno umano. Un capolavoro nato dall’amore, dalla poesia e dalla fantasia.
Scritto da Irene Scialanca. Regia e produzione Luca Gabos. Interpreti Luca Gabos, Alberto Falcioni, Federico Moschetti e Valentina Conti.
Il programma del festival culturale dell’area Etrusco Cimina
Il festival culturale dell’area Etrusco Cimina è realizzato dal Sisc (Sistema integrato dei servizi culturali dell’area Etrusco Cimina) con il sostegno della regione Lazio per biblioteche, musei e archivi e in collaborazione con i comuni di Bassano Romano, Blera, Canepina, Capranica, Caprarola, Gallese, Nepi, Oriolo Romano, Ronciglione, Soriano nel Cimino, Carbognano, Vetralla, Vignanello, Vitorchiano e la fondazione Carivit con il museo della ceramica della Tuscia. La direzione artistica ed esecutiva è dell’associazione Arca.
Maggiori informazioni sulla pagina facebook Festival culturale dell’area Etrusco Cimina.
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