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Viterbo - L’amministratore unico Francesco Serpa al comune: “Servono assunzioni e nuovi mezzi, la manutenzione supera i 400 mila euro l’anno” - Due diligence in arrivo entro il 31 maggio

“Francigena, ogni giorno fermi e inutilizzabili fino al 60 per cento degli autobus”

di Massimo Chiaravalli
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Viterbo - L'autobus Francigena fermo in via della Ferrovia

Viterbo – Un autobus Francigena fermo in via della Ferrovia

Viterbo – “Ogni giorno 10 autobus sono fermi e inutilizzabili”, cioè quasi la metà del totale. Perché sono vecchi, si rompono di continuo e trovare i pezzi di ricambio è pure difficile. La Francigena, società partecipata da palazzo dei Priori, versa in una situazione drammatica, come ha scritto nero su bianco l’amministratore unico Francesco Serpa al commissario Antonella Scolamiero e alla dirigente Eleonora Magnanimi. Tanto da invocare nuove assunzioni e l’acquisto di nuovi mezzi.

Numeri, auspici e criticità sono riportate nel piano operativo annuale della società, finito nelle mani del commissario da un paio di mesi. Ma nel mentre Scolamiero ha affidato la redazione di una due diligence, i cui risultati arriveranno entro il 31 maggio, quindi prima di qualsiasi mossa bisogna atttendere.

Ecco cosa riporta Serpa. Nel 2022 “l’operatività aziendale – si legge nel poa – dovrebbe ritornare agli standard del 2019, confidando nella campagna vaccinale” contro il covid. Il ragionamento di partenza è che i servizi attuali siano mantenuti, ovvero trasporto pubblico locale, trasporto pubblico scolastico pubblico scolastico, parcheggi, farmacie, infomobilità e ascensori a valle Faul. Insieme al comune si sta valutando anche l’affidamento dell’area camper.

Ma poi “Francigena dovrà inevitabilmente effettuare investimenti nel tpl con l’acquisto in leasing di nuovi autobus – continua l’amministratore unico – e procedere all’assunzione tramite concorso pubblico di personale di guida a tempo indeterminato, in sostituzione di tutte le unità che negli anni sono andate in quiescenza o sono risultate inidonee definitive alla guida”. Ci sono anche i numeri precisi: tra il 2017 e il 2021 in sette sono andati in quiescenza e in tre sono risultati inidonei.

Altri numeri: l’età media dei mezzi è di di 17 anni. In totale sono 27, dei quali 21 con 15 anni di anzianità. C’è un dato che preoccupa: “La percentuale di fermi macchina degli autobus più datati (esclusi gli ultimi quattro immatricolati nel 2019) è pari al 43,53 per cento. Questo vuol dire che costantemente ogni giorno quasi 10 autobus sono fermi e inutilizzabili”.

Le rotture insomma sono imprevedibili, come se non bastasse i pezzi di ricambio sono difficili da trovare. Questo comporta che “i picchi temporanei di fermi macchina raggiungono anche il 60 per cento, pregiudicando la regolarità del servizio pubblico”.

Capitolo manutenzioni: insieme alle riparazioni secondo la società rappresentano “un costo enorme”, che ogni anno sfonda i 400 mila euro, “senza avere miglioramenti sulla qualità del servizio”. In media, sono 17 mila all’anno per ognuno. Da qui si torna alla premessa, ovvero alla necessità di acquistare mezzi nuovi di zecca.

La nota positiva? Quest’anno il chilometraggio dovrebbe essere aumentato rispetto al 2020-2021, tornando così ai livelli pre pandemia, “ma maggiormente funzionale alle necessità dell’utenza”. Si parla di 930 mila spalmati su 300 giorni, ma per farlo serviranno appunto le assunzioni e una disponibilità del parco autobus del 35 per cento in più rispetto a quello attuale. Nel dettaglio, si dovrebbe passare dagli attuali 45 ai necessari 53 operatori d’esercizio.

Parcheggi: la società vorrebbe sostituire l’impianto di gestione del parcheggio al Sacrario, del 2009, che sta creando problemi. Costo eventuale: 139 mila euro a base di gara.

Farmacie: Francigena suggerisce al comune di spostare le strutture vicino a studi medici, “per aumentare la redditività”, e di annullare il canone di concessione per il 2022, che porta il settore in perdita.

Su tutti i buoni propositi però pende l’esito della due diligence voluta dal commissario Scolamiero, che comunque ha approvato il poa della società. I risultati e la consegna sono previsti entro il 31 maggio, ma intanto ha deliberato di “impartire alla società la direttiva di attendere, in ordine ad ogni proposta di sviluppo dei singoli rami d’azienda, le risultanze della due diligence”. Quindi, per ora, fermo macchina anche qui.

Massimo Chiaravalli


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2 maggio, 2022

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