Paolo Gentiloni
Bruxelles – “Per l’Italia il Pnrr è l’antidoto alla stagnazione, i partiti non lo frenino”.
A dirlo è il commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni, intervistato dalla Stampa. Il riferimento è alla lettera che la Commissione europea invierà al governo italiano per richiamare l’urgenza di leggi sul fisco e sulla concorrenza.
“Il tempo dei sostegni di ogni tipo è finito. Prima di pensare ad altro debito comune occorre far funzionare il piano attuale – ha detto Gentiloni -.Se pensassimo di essere ancora in una fase in cui sono possibili sostegni di ogni tipo credo prenderemmo un abbaglio. Non sto teorizzando il ritorno all’austerity, ma quello che abbiamo fatto durante la pandemia non è più possibile, per almeno due ragioni. La prima: non è necessario. Due: sarebbe un azzardo. La forte crescita dei prezzi e il probabile aumento dei tassi di interesse entro l’estate sono due fattori con i quali siamo costretti a fare i conti”.
“Siamo in grado di governarci da soli. Non abbiamo bisogno della consulenza altrui – ha replicato il segretario della Lega Matteo Salvini -. Io penso e spero che in tempi di pandemia e di guerra l’Unione europea si occupi di pace e di lavoro, senza dare pagelline o fare richiamini burocratici. Saremo in grado di spendere e di investire bene i soldi prestati, perché ricordo che in gran maggioranza non sono soldi regalati ma prestati. Ricordo all’Unione europea che negli ultimi anni gli italiani hanno versato nelle casse della Ue 100 miliardi di euro in più rispetto a quelli che sono tornati indietro”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY