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Viterbo - Verrà presentato venerdì prossimo a Viterbo alla libreria Etruria

“L’ultimo Pasolini: tra forma e realtà” in un nuovo libro di Rosella Lisoni

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Rosella Lisoni

Rosella Lisoni

Viterbo – (s. c.) – Venerdì 20 maggio alle 18 nella Libreria Etruria di Viterbo la scrittrice Federica Marchetti presenterà l’ultima fatica letteraria della scrittrice Rosella Lisoni: “L’ultimo Pasolini: tra forma e realtà”, secondo saggio pasoliniano che segue il precedente “Eros e Thanatos ne i Racconti di Canterbury”, vincitore del premio internazionale Salvatore Quasimodo.

Interverrà all’evento Pietro Benedetti, regista, attore e narratore di comunità.

Il libro delinea gli ultimi anni di vita di Pasolini dal 1973 al 1975, anni importanti, difficili, in cui il poeta, sebbene disilluso, continua la sua lotta in solitudine, abiura da “La Trilogia della vita” scrive articoli sulle prime pagine del “Corriere della Sera”, che riunirà poi nei suoi “Scritti Corsari”, gira il bellissimo e crudele film “Salò” e inizia a scrivere il romanzo – allegoria “Petrolio”, opera monumentale pubblicata postuma nel 1992, un moderno “Satyricon”.

Sono questi anni di fondamentale importanza nella produzione artistica di Pasolini, anni che lo vedono impegnato nella ricerca di una nuova forma narrativa abbandonata nel 1960, anno in cui approderà al cinema, da lui definito come “lingua scritta della realtà”.

Ricerca frenetica, spasmodica, che lo impegna con passione, in quanto per lui la ricerca di una nuova forma narrativa altro non è che la ricerca di una nuova forma di vita, all’interno della quale l’elemento sacro gioca un ruolo decisivo.

Sempre pronto a scandalizzare, a inquietare l’ultimo Pasolini è un uomo rattristato e sempre più isolato, ma indomito, che non rinuncia alla lotta, attento a denunciare i mali della società italiana e ad indicare i danni prodotti dalla borghesia, portatrice di disvalori, responsabile dell’avvenuta “mutazione antropologica”, borghesia che ha reso l’uomo un mero consumatore, borghesia responsabile della desacralizzazione della vita.

Nel centenario della nascita di Pasolini, il libro di Rosella Lisoni ci restituisce la forza, il coraggio, la genialità di un autore che celebrò da laico “la razza sacra”, colui che in molti scritti, poesie, film, articoli giornalistici, onorò il “recinto del sacro”, il più grande intellettuale del ‘900 che ancora oggi scuote le coscienze, emoziona e fa discutere.


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17 maggio, 2022

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