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Elezioni comunali - Viterbo - Analisi del candidato alla carica di consigliere Antonio Obino – Sono i consiglieri che vivendo la città tutti i giorni, continuando a svolgere le loro professioni, ne individuano problemi e soluzioni

Perché i consiglieri comunali saranno decisivi per raggiungere gli obiettivi del futuro sindaco di Viterbo?

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Viterbosponsorizzato – Le elezioni amministrative 2022 che la città di Viterbo si appresta a vivere hanno già decretato un record, oltre settecentoventi candidati consiglieri comunali si sono messi in gioco. Un esercito di persone  a sostegno di liste, idee e sindaci sperati. È un fatto unico per la nostra città, un avvenimento che secondo me merita una riflessione al di là del mero calcolo numerico e del semplice confronto con il passato.


Red Obino


Io ho già fatto la mia esperienza da consigliere comunale, erano gli anni di Marini sindaco e l’ho fatto in modo attivo, ovvero segnalando problemi e soluzioni, decidendo, spesso agendo e, comunque, sempre stimolando  l’amministrazione. Ho deciso di candidarmi nuovamente quasi dieci anni dopo, perché credo fortemente nel ruolo del consigliere comunale e non semplicemente perché “qualcuno me l’ha chiesto”.

Oggi tutti gli organi di informazione e i luoghi di dibattito si confrontano in modo esclusivo, e in parte giustamente, solo sulla figura dei candidati sindaco. Chi sarà il prossimo sindaco? Un uomo o una donna? E così via. Io sono da sempre convinto, invece, che la figura del consigliere comunale sia molto importante per il raggiungimento degli obiettivi o meno da parte di un’amministrazione, spesso può essere addirittura decisivo, più di quanto si creda.

Per questo mentre tutti, o è più corretto dire molti, stanno ragionando su chi sarà il sindaco o la sindaca che voteranno, ho il timore che soltanto pochi stiano valutando con criterio a chi dare la propria preferenza come consigliere, quasi considerando questo aspetto marginale o, peggio, ininfluente.

Invece sono proprio i consiglieri che possono mantenere la loro autonomia decisionale e controllare il sindaco e la giunta nel loro percorso amministrativo. Del resto il testo unico degli enti locali (D. Lgs.267/2000) al comma 1 dell’art. 42 così recita:
Attribuzioni dei Consigli
1. Il consiglio è l’organo di indirizzo e di controllo politico – amministrativo.

Ed è proprio per questo che io sono convinto che questo alto numero di candidati possa essere una ricchezza. Il 90% di loro proviene con vari ruoli dal mondo del lavoro, del commercio, dell’artigianato, dell’industria e dalla libera professione. Ci sono anche decine di persone giunte al pensionamento di cariche professionali importanti o con grandi esperienze di vita. Poi tanti giovani pronti a scalpitare per cercare di cambiare alcune parti stagnanti della politica.

Ed è un fatto positivo, perché gli eletti tra questi settecento, dovranno decidere se cambiare o meno questa città, sono loro che la vivono e l’hanno vissuta tutti i giorni, sono loro che vedono tutti i difetti ma anche i punti di forza della nostra amata Viterbo.

È noto a tutti, che il grande filosofo Aristotele ha trattato lungamente della politica, da lui definita come “amministrazione della “polis” (città) per il bene di tutti, cioè la determinazione di uno spazio pubblico al quale tutti i cittadini partecipano”. Un consigliere deve essere l’incarnazione perfetta di questa nobile definizione e non solo il sindaco o gli assessori.

Ho letto con piacere, come dicevo, la presenza di liste con molti giovani, la partecipazione dei 20enni è prioritaria per lo sviluppo della città. Spero davvero che alcuni di loro siano presenti in consiglio comunale e possano dare il loro contributo, la loro visione del mondo.


Obino


Ricordo a me stesso e a tutti i candidati che gli spazi pubblici e le iniziative culturali private e pubbliche  (trasporto della macchina di santa Rosa, Caffeina, Ferento, san Pellegrino in fiore, le sale cinema, i teatri, mercatino del libro e dell’antiquariato, la sala Almadini, l’area a teatro vicino Porta Romana, per citarne alcuni) possono creare turismo per la città e farla vivere di luce diversa. Tutti dobbiamo lavorare nella stessa direzione. Servono due cose: soldi della regione, provincia, comune e grandi finanziatori e una partecipazione popolare adeguata ai vari eventi proposti.

Per intenderci nel tempo sono state chiuse progressivamente tutte le sale cinematografiche della città perché pochissime erano le persone che le frequentavano, come le ultime due sale cinematografiche della Quercia e del Lux.

Faccio anche un’altra valutazione: probabilmente avremo la fortuna di avere tutti i candidati sindaco non eletti presenti in consiglio comunale, per cui mi auguro che tutti i loro candidati consiglieri, sia eletti che non eletti, rimarranno comunque in veste di “controllori” dell’operato del proprio candidato sindaco.

Infine una visione, una suggestione, fantasiosa se volete, ma che mi affascina moltissimo.

Pensate se dopo le elezioni prendessimo il meglio dai programmi di tutti gli otto candidati sindaco, ragionando nella logica dell’obiettivo comune: rendere Viterbo una città migliore.
La nostra città potrebbe fare un enorme salto in avanti. Pensate che bello! 720 candidati consiglieri e 8 candidati sindaci che aiutano e supervisionano l’operato della macchina politica e amministrativa, che fanno “la guardia” alla democrazia e allo sviluppo della nostra bella Viterbo.

Per una città più vivibile
Antonio Obino
candidato alla carica di consigliere
Lista Forza Italia – Fondazione – Udc


Obino


Informazione elettorale sponsorizzata


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24 maggio, 2022

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