Viterbo – Il “dream team” del 2021-2022 è composto da dieci elementi. In cinque hanno vinto il campionato, in tre hanno ricevuto il premio particolare e altri due quello alla carriera.
Anche stavolta il parterre del premio Etrusco si è dimostrato ricco e variegato. Come ogni anno la manifestazione dell’Aiac ha incoronato i tecnici delle squadre locali che sono arrivati più in alto nelle rispettive categorie. Il tutto davanti a un ospite speciale che in questa edizione è stato Alessio Dionisi.
Sport – Calcio – Il premio Etrusco 2022
“Ero un po timido – ha spiegato Otello Settimi, presidente dell’Aiac di Viterbo – ma Dionisi è stato di una squisitezza incredibile. Gli ho proposto una data, mi ha chiesto di anticipare di qualche giorno e ha mantenuto la promessa di venire. Ringrazio lui, i colleghi, gli ospiti e gli sponsor. Grazie per averci dato la possibilità di organizzare questa bellissima serata“.
Undicesimo con il Sassuolo al primo anno su una panchina di serie A, il classe ’80 originario di Abbadia San Salvatore ha risposto alle domande dei colleghi prima di assistere i componenti dell’associazione viterbese alle premiazioni.
Sport – Calcio – Il premio Etrusco 2022
“La fortuna, tra tutte le qualità, è quella che non guasta mai – ha ammesso scherzando, ma nemmeno troppo, Dionisi –. In pochi anni sono passato dalla serie D alla serie A ma sul campo cambia poco. Non credo che allenare una squadra femminile o una formazione giovanile sia diverso, è difficile a tutti i livelli. Nelle categorie inferiori ci sono meno dirigenti, meno aspettative, meno stampa e meno pressioni, in serie A logicamente cambia.
Ricordo con piacere che in serie D arrivavo al campo un’ora e mezza prima e preparavo quasi tutto io. In serie A ci sono tante persone che lavorano per la squadra e il tecnico, nonostante sia al centro sportivo da sei o sette ore, entra in campo quasi in ritardo. Ancelotti e Mourinho? Sono due grandissimi allenatori, noti non per il gioco espresso, ma questo non vuol dire che non sanno allenare. Un allenatore che fa giocare bene la squadra non è più bravo. La costruzione dal basso, se non ci sono giocatori bravi, non si può fare”.
Sport – Calcio – Il premio Etrusco 2022
Il premio classico, come detto, è andato a cinque tecnici: Roberto Blasi che ha vinto la Prima categoria con il Tarquinia, Stefano Lucarini che ha trionfato in Seconda categoria con la Nuova Attiglianese, Carlo Ramacciani primo nel campionato provinciale con l’under 15 del Pianoscarano, Paolo Damiani che ha condotto al successo regionale l’under 14 della Vivi Altotevere Sansepolcro e David Ceppi, primo nella serie A2 di calcio a cinque sulla panchina dell’Active network di Viterbo.
A vincere i tre premi speciali Daniele Mancini del Vasanello, Giancarlo Carloni del Castel Sant’Elia e David De Paolis del Cura. Riconoscimento alla carriera invece per Fernando Fumagalli (Montefiascone) e Mimmo Casantini (Bagnaia).
Presenti alla serata, tra i tanti, Luigi Gasbarri (Aia Viterbo), Angelo Moracci (Figc Viterbo), Lillo Puccica (allenatore), Mauro Lucarini (vicepresidente del Perugia), Paolo Gobattoni (preparatore dei portieri della Viterbese), Sergio Roticiani (Aiac Lazio), Pierluigi Vossi (vicepresidente nazionale dell’Aiac), Luca Buzzi (delegato regionale dell’Aiac per il calcio a cinque), Andrea Pedica (delegato regionale dell’Aiac per il calcio femminile), e Fabrizio Tafani (delegato regionale dell’Aiac per i preparatori atletici).
Samuele Sansonetti
Articoli: Dionisi: “In pochi anni dalla serie D alla serie A ma sul campo cambia poco…” di Samuele Sansonetti
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