Roma – Falsi screening oncologici, medico ai domiciliari.
Il Nas carabinieri di Roma, coadiuvato dai militari dell’arma territoriale – fanno sapere i Carabinieri Nas in una nota – su disposizione dall’autorità giudiziaria di Velletri, nella mattinata ha dato esecuzione a una ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari.
Il provvedimento scaturisce da una attività info-investigativa dei carabinieri del Nas supportata da attività tecniche di intercettazione ambientale audio video e telefoniche su una dirigente medico della Asl Roma 6.
Il provvedimento fa riferimento a reati connessi con la produzione di false certificazioni attestanti l’avvenuto screening oncologico (pap-test e cervice-uterina) a beneficio di ignari pazienti, al fine di implementare i risultati dell’ufficio da lei diretto per mantenere e/o migliorare la propria posizione nelle gerarchie della azienda sanitaria Locale della Roma 6.
I certificati prodotti venivano inseriti nella piattaforma regionale “Sispo”” alimentando la banca dati raggiungendo numeri complessivi elevati che nascondevano dati reali molto meno significativi”.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY