Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Sono passati 30 anni dal 23 maggio 1992, giorno in cui il giudice antimafia Giovanni Falcone perse la vita in un attentato. Con lui anche la moglie Francesca Morvillo ed i tre agenti della sua scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.
“Dopo tre decenni, continuiamo a chiedere giustizia sull’accaduto, ricordando e celebrando il coraggio e il sacrificio di Falcone e delle donne e degli uomini che, come lui, hanno perso la vita nel contrasto alla criminalità organizzata – ricorda il senatore Francesco Battistoni -. Cogliamo l’anniversario della Strage di Capaci per ribadire e rafforzare il nostro impegno nella lotta a tutte le mafie e per tramandare la storia alle giovani generazioni”.
I nostri governi hanno fatto della lotta alla criminalità organizzata una priorità. Hanno condotto all’arresto di 32 dei 34 latitanti più pericolosi per reati di mafia, e di camorra, all’arresto di 1.296 appartenenti alla malavita organizzata e alla confisca di beni ai mafiosi per un valore complessivo di oltre 25 miliardi di euro.
La lotta alle mafie, è da sempre uno dei focus di Forza Italia, una battagli contro chi vuole deturpare l’Italia, allontanando gli investimenti e scoraggiando chi fa impresa. Oggi, più che mai, la nostra gratitudine nei confronti di persone come Giovanni Falcone deve essere grande.
”La lotta alla mafia è battaglia per la democrazia e per la libertà, alla quale nessuno può e deve sottrarsi, cementandone i valori sempre più nella società e nelle istituzioni”, dichiara Andrea Di Sorte, commissario provinciale di Forza Italia.
Forza Italia Provincia di Viterbo
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