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Viterbo - A proporlo sono la candidata sindaca Laura Allegrini e Claudio Taglia (FdI) - Oggi pomeriggio l’incontro elettorale all’Oasi Terme

“Città termale, bisogna rivedere i vincoli archeologici della soprintendenza”

di Daniele Camilli
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Viterbo - L'incontro di Fratelli d'Italia sul termalismo

Viterbo – L’incontro di Fratelli d’Italia sul termalismo


Viterbo – “Per dar vita alla città termale bisogna rivedere i vincoli archeologici della soprintendenza”. È quanto ha proposto la candidata sindaca di Fratelli d’Italia Laura Allegrini. Oggi pomeriggio all’Oasi Terme, il complesso lungo la Cassia nord a ridosso della Martana. Il tutto in vista delle elezioni comunali a Viterbo del 12 giugno.

Assieme a Laura Allegrini ci sono anche il deputato Mauro Rotelli, il candidato al consiglio comunale Claudio Taglia (Fdi) e il coordinatore provinciale del partito di Giorgia Meloni, Massimo Giampieri.

“Il problema della città termale è lo scatto dalle idee alla realtà – ha detto Allegrini -. Il termalismo e’ una risorsa unica e straordinaria con una valenza storica importantissima. Un tratto identitario del nostro territorio. Un tratto che si deve trasformare in economia e nell’immagine stessa del territorio. Tutto ciò che attualmente manca. C’è inoltre un’infinità di modi per coniugare il termalismo. Per dar vita alla citta’ termale, credo si debba partire dagli imprenditori che fanno termalismo. Imprenditori che, con sacrificio e iniziativa, hanno portato avanti le nostre terme, ossia il loro investimento”.


Viterbo - L'incontro di Fratelli d'Italia sul termalismo

Viterbo – L’incontro di Fratelli d’Italia sul termalismo


Tuttavia, per Allegrini, “la prima cosa da fare è andare a dialogare a testa alta con la soprintendenza per ragionare sui vincoli archeologici che ha imposto. Se il marketing territoriale è legato al termalismo bisogna costruire delle strutture”.

Tra il pubblico ci sono anche gli ex assessori comunali Enrico Contardo e Marco De Carolis, l’ex consigliera comunale Ombretta Perlorca, il aindaco di Civita Castellana Luca Giampieri e gli imprenditori Fabio Belli e Tiziana Governatori.

“Bisogna sedersi a tavolino con gli imprenditori – ha poi ribadito Allegrini – rendendo più solide le realtà esistenti. Va fatto anche un censimento delle risorse idriche per valutare i livelli di dispersione, così come affrontare il modo delle terme ex Inps”, quest’ultime aperte nella seconda metà degli anni ‘50, chiuse all’inizio dei ‘90 e successivamente completamente abbandonate.

“Vanno utilizzate le potenzialità delle terme ex Inps – ha evidenziato Allegrini -, ma anche lì bisogna affrontare il problema dei vincoli archeologici”.

L’area termale di Viterbo conta 44 mila chilometri quadrati “ed e’ la terza area termale per ordine di importanza a livello nazionale”, come ha fatto subito notare Taglia che, ai tempi della giunta di Giulio Marini, rivesti’ anche l’incarico al termalismo.


Viterbo - L'incontro di Fratelli d'Italia sul termalismo

Viterbo – L’incontro di Fratelli d’Italia sul termalismo


Un’area caratterizzata da vincoli archeologici, considerando appunto lo straordinario valore di tutta la zona. Una zona dove insistono necropoli etrusche e resti di impianti termali d’epoca romana. Un’area, dove qualche anno fa, la soprintendenza pose un ulteriore vincolo che ha coinvolto altri 1600 ettari di territorio.

“Su Viterbo città termale sono state fatte scelte di vita da parte degli imprenditori – ha commentato Rotelli -. Abbiamo poi decine di litri d’acqua che vanno buttate nel nulla. Fortunatamente abbiamo pure capito, da qualche anno, che questa è una risorsa fondamentale attorno al quale si muove il grosso del settore ricettivo”.

“Il termalismo – ha detto Taglia – è il ‘cuore caldo’ del comune di Viterbo e deve essere il veicolo per creare occupazione, posti di lavoro e indotto economico. Per questo l’amministrazione deve venire incontro a chi intende fare investimenti corposi, rivedendo appunto gli attuali vincoli archeologici.

“Claudio Taglia – ha concluso infine Massimo Giampieri – e’ una colonna trainante di queste elezioni. Viterbo è una città termale famosa per la sua storia e la sua cultura. Un ambito che rappresenta una risorsa naturale che va utilizzata fino in fondo”.

Daniele Camilli


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19 maggio, 2022

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