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Viterbo - Il piano della provincia inviato in regione - Avrà durata quinquennale dal momento dell'approvazione - Il presidente Romoli: "Nostra intenzione dare risposte concrete ai cittadini"

Trappole mobili, caccia di selezione e abbattimento per fronteggiare l’emergenza dei cinghiali

di Barbara Bianchi
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Viterbo – Cattura con trappole mobili (previste dalla normativa), caccia di selezione, abbattimento e, se necessario, il trasferimento di esemplari in altre aree meno popolate. Sono queste alcune delle misure che la provincia di Viterbo intende mettere in campo per fronteggiare l’emergenza cinghiali sul territorio. 


La famigliola di cinghiali in via Genova

Famiglia di cinghiali


Nei giorni scorsi è stato inviato in regione il Piano di gestione e controllo della specie cinghiale nelle riserve protette e aree verdi. Una novità assoluta dal momento che è la prima volta, nella sua storia, che palazzo Gentili approva un documento del genere e si fa carico della problematica in prima persona. Le misure proposte e contenute all’interno del documento, riguardano le aree gestite direttamente dall’ente, la riserva naturale della Valle dell’Arcionello e di Monte Cascioli, nel territorio di Bomarzo. 

“È nostra ferma intenzione quella di dare finalmente risposte concrete ai cittadini su un problema con il quale sono obbligati a convivere quotidianamente. Un problema che ormai, purtroppo, riguarda anche l’incolumità delle persone. Sono infatti tante, troppe, le notizie di incidenti che avvengono lungo le strade del nostro territorio a causa dell’attraversamento improvviso di cinghiali” ha spiegato in una nota il presidente della provincia Alessandro Romoli.


Alessandro Romoli

Alessandro Romoli


Per questo il piano, che avrà durata quinquennale dal momento dell’approvazione in regione, prevede anche uno studio e un’analisi statistica degli incidenti stradali che, all’interno delle riserve naturali dell’Arcionello e di Monte Cascioli, hanno visto coinvolti cinghiali. Ma non solo. Intenzione del piano, che è stato elaborato ed approvato dai tecnici del settore forestale e parchi della provincia e dall’Ambito territoriale caccia VC 1 e VC2, è anche quello di realizzare uno studio della flora e della fauna delle due aree protette e delle zone limitrofe così da individuare eventuali danneggiamenti. E dare una risposta a tutti quegli “imprenditori agricoli, coltivatori diretti e contadini che sempre sempre più spesso trovano i loro campi completamente rovistati dai cinghiali, il raccolto inutilizzabile e le infrastrutture danneggiate. Con tutta una serie poi di perdite economiche gravosissime che i sussidi solo in parte riescono a compensare” ha concluso il presidente Romoli.

Barbara Bianchi


– Il presidente della provincia Alessandro Romoli: “Emergenza cinghiali, inviato alla regione il piano di gestione e controllo degli animali nelle riserve protette”


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19 maggio, 2022

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