Viterbo – (g.f.) – “Tre porcellini, abbiamo chiesto un incontro al commissario Scolamiero”. Dall’associazione Acas, Paola Chiovelli prova a mediare con l’amministrazione comunale.
La vicenda è quella del murale approvato dall’allora assessore Barbieri, stanziando 10mila euro, da realizzare al Paese delle fiabe, Sant’Angelo.
Proposta che ha scatenato le ire dell’associazione, perché dal 2016 da quelle parti fanno tutto in proprio, lamentando scarsa attenzione da palazzo dei Priori, se non addirittura bastoni tra le ruote.
Acas ha interessato della vicenda il tribunale di Viterbo, che si è detto non competente a giudicare, indicando i colleghi di Roma. A inizio maggio è arrivata la sentenza che ha respinto il ricorso.
C’è anche una parte riferita a una presunta violazione del diritto d’autore. Si potrebbe continuare, ma dall’associazione tentano altre vie.
“Il tribunale di Roma Sezione Imprese – spiega Paola Chiovelli, avvocato, per conto di Acas – dove la causa era stata riassunta su indicazione del tribunale di Viterbo, ha ritenuto che la decisione sulla causa non fosse di propria competenza bensì del tribunale amministrativo”.
Il ricorso era stato rigettato, ma la vicenda rischia di trascinarsi a lungo e l’esito è incerto.
“Dato che a nostro avviso anche il tribunale amministrativo deciderebbe di non decidere – prosegue Chiovelli -, vista l’eccezionalità del caso che coinvolge istituzioni di rilievo giuridico asimmetrico, l’associazione Acas ha proposto al commissario attuale Antonella Scolamiero, un incontro al fine di reperire una soluzione alla vicenda, vista l’oggettiva difficoltà di risolverla in sede giudiziaria”.
– La “guerra dei tre porcellini” la vince il comune
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