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Viterbo - È la proposta lanciata da Maria Immordino di Solidarieta’ cittadina in occasione della commemorazione di Peppino Impastato ucciso il 9 maggio 1978

“Un murale con i ritratti delle vittime della mafia fatti fare ai ragazzi delle scuole”

di Daniele Camilli
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Viterbo – “Un murale con i ritratti delle vittime della mafia fatti fare ai ragazzi delle scuole”. È la proposta lanciata dalla presidente di Solidarietà cittadina, Maria Immordino, che oggi pomeriggio a Viterbo ha reso omaggio alla memoria di Peppino Impastato al parco del Pilastro a lui dedicato.


Maria Immordino

Maria Immordino


“La vita di Peppino doveva essere spenta – ha aggiunto Immordino -. Ma Peppino ci parla ancora oggi attraverso le tante radio libere che ci informano su quello che fa la mafia”.


Viterbo - Commemorazione di Peppino Impastato

Viterbo – Commemorazione di Peppino Impastato


Al Parco Impastato, assieme alla presidente di Solidarietà cittadina ci sono anche le candidate sindaco Alessandra Troncarelli e Chiara Frontini, la segretaria comunale del Pd Patrizia Prosperi , Paola Celletti del comitato Non c’è la beviamo, don Flavio Valeri della parrocchia del Sacro Cuore, Luca Paolocci ed Elisa Bianchini dell’Usb, Giancarlo Mazza dell’Altro Circolo e Piero Arcangeli di Rifondazione comunista.


Viterbo - Commemorazione di Peppino Impastato

Viterbo – Commemorazione di Peppino Impastato


“La mafia non uccide più perché non ne ha bisogno – ha proseguito Immordino prima di lasciare un mazzo di fiori, assieme agli altri, davanti all’epigrafe che ricorda Impastato -. Oggi le persone si comprano con un lavoro, facilitando le carriere e sostenendo alcune candidature piuttosto che altre”.


Viterbo - Commemorazione di Peppino Impastato

Viterbo – Commemorazione di Peppino Impastato


Peppino Impastato venne ucciso dalla mafia all’età di 29 anni, il 9 maggio 1978, pochi giorni prima delle elezioni a Cinisi in Sicilia dove era candidato per Democrazia proletaria.


Viterbo - Commemorazione di Peppino Impastato

Viterbo – Commemorazione di Peppino Impastato


Lo stesso giorno in cui in via Caetani a Roma venne ritrovato il corpo del presidente della Democrazia cristiana Aldo Moro assassinato invece dalle Brigate rosse. Tra i fondatori di Radio Aut, una delle prime radio libere in Italia, Impastato è stato uno dei più importanti militanti antifascisti e contro la mafia nella storia del paese.


Viterbo - Commemorazione di Peppino Impastato

Viterbo – Commemorazione di Peppino Impastato


“Le vittime della mafia – ha concluso infine Maria Immordino – sono come i partigiani, perché anche loro hanno combattuto per la libertà. La mafia è infatti una dittatura, che terrorizza le persone per fargli fare quello che vuole”.

Daniele Camilli


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9 maggio, 2022

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