Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Politica - Mercoledì il segretario provinciale di Azione e capolista di Viterbo sul serio e Viva Viterbo a confronto con l'ex capo di stato maggiore - Presente anche Alessandra Troncarelli

“Viterbo e il futuro delle forze armate”, Giacomo Barelli intervista il generale Camporini

Condividi la notizia:


Viterbo - Giacomo Barelli segretario di Azione

Viterbo – Giacomo Barelli segretario di Azione

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “Viterbo e il futuro delle forze armate italiane dopo il conflitto in Ucraina” è questo il titolo del primo incontro della serie di eventi “La competenza al centro”, che si terrà a Viterbo il 18 maggio alle 18 presso la sala conferenze della provincia di Viterbo.

L’iniziativa organizzata da Azione di Carlo Calenda e dalla lista civica Viterbo sul serio Viva Viterbo vedrà la presenza del generale Vincenzo Camporini, responsabile nazionale difesa di Azione, che verrà intervistato da Giacomo Barelli, segretario provinciale del partito di Calenda. Interverranno Alessandra Troncarelli, candidata sindaco di Viterbo e assessore regionale alle politiche sociali, e Claudio Margottini, già addetto scientifico presso l’ambasciata italiana al Cairo. 

Arruolato in accademia aeronautica nel 1965, il generale Vincenzo Camporini ha percorso tutti i gradi della carriera militare fino a ricoprire la massima carica di capo di stato maggiore dell’aeronautica (2006-08) e di capo di stato maggiore della difesa (2008-11). 

Laureato in Scienze aeronautiche presso l’università degli Studi di Napoli Federico II e in Scienze internazionali e diplomatiche presso l’università degli studi di Trieste, Camporini ha trattato anche in veste di studioso e accademico le più attuali tematiche della politica internazionale, con particolare riguardo alla dimensione politico-militare dell’Unione europea e allo sviluppo delle sue capacità di utilizzare lo strumento militare nel quadro delle relazioni esterne. Tra l’altro è stato presidente del Centro alti studi della difesa (2004-06) e vicepresidente dello Iai (2011-19). 

Attualmente in Italia il personale militare attivo, ricorda Camporini, ammonta a circa 170mila uomini, di questi molti sono in età avanzata e quindi impiegabili solo nella logistica e non nelle operazioni di battaglia. Oggi, infatti, circa i due terzi della forza militare italiana è impiegata in logistica e solamente un terzo è impiegabile in operazioni sul campo.

Per avere un riequilibrio all’interno della difesa italiana si è fissato come obbiettivo quello dei 150mila militari attivi. Secondo alcune stime questo obbiettivo verrà raggiunto entro il 2024, secondo altre entro il 2031.

Tuttavia, conclude il generale, nessuno sforzo nazionale di qualsiasi entità può mettere in condizione il nostro Paese di far fronte alle possibili crisi che possiamo intravedere all’orizzonte. Solo la progressiva integrazione politica e quindi anche militare dei Paesi europei metterà tutti noi in condizione di influire sugli eventi e non solo di subirli. 

Nel corso dell’evento verranno presentati alcuni spunti per il futuro della comunità militare viterbese.

Giacomo Barelli
Segretario provinciale di Azione di Carlo Calenda
Capolista lista civica Viterbo sul serio Viva Viterbo


Condividi la notizia:
13 maggio, 2022

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/sindaco-cercasi-ci-vorrebbe-diogene/