Viterbo – La sala assemblee della fondazione Carivit
Viterbo – sponsorizzato – Tocca a Viterbo.
Il festival culturale dell’area Etrusco Cimina si sposta nella città dei Papi per il 12esimo weekend di eventi.
La macchina organizzativa, diretta alla perfezione dall’associazione Arca, prosegue senza sosta il viaggio della manifestazione che fino a questo momento ha già toccato i comuni di Gallese, Soriano nel Cimino, Nepi, Canepina, Vitorchiano, Carbognano, Vetralla, Vignanello, Capranica, Rinciglione e Barbarano Romano.
Tra gli applausi e l’interesse sempre più crescente, il festival si avvia verso la parte finale e nel fine settimana che parte domani si prepara ai quattro appuntamenti tra il museo delle Ceramiche, la Fondazione Carivit e il centro storico.
Luigi Petroselli
Si parte domani, venerdì 27 maggio, alle 18 al museo delle Ceramiche con la presentazione del libro storico locale. Visto che il festival è di scena a Viterbo, l’omaggio è per un celebre politico viterbese che tra il 1979 e il 1981 fu sindaco di Roma. Il volume è “Il compagno Petroselli – dal seminario al campidoglio” di Don A. Masi. Interviene il professore Quirino Galli.
L’idea di questo libro è nata il 12 maggio 2014, quando al teatro del Genio, a Viterbo, fu proiettato il film-documentario “Il sindaco Petroselli”, del registra Andrea Rusich.
Dopo la proiezione fu data la parola all’autore e quest’ultimo tracciò un breve ricordo di Luigi Petroselli, suo compagno di scuola nei lontani anni del seminario. Masi accennò pure a incontri avvenuti successivamente con lui, divenuto grande uomo politico e indimenticabile sindaco di Roma. Pensai così di ricordare e condividere alcuni incontri avuti con lui in questo piccolo volume.
Luca Ricci
Sabato 28 maggio, alle 18, la manifestazione si sposta alla Fondazione Carivit con la presentazione del libro di un autore nazionale. A Viterbo è la volta di Luca Ricci con “Il ciclo delle stagioni”.
Luca Ricci è nato a Pisa nel 1974 e vive a Roma. Ha scritto L’amore e altre forme d’odio (2006, premio Chiara, nuova edizione La nave di Teseo, 2020), La persecuzione del rigorista (2008), Come scrivere un best seller in 57 giorni (2009), Mabel dicesì (2012), Fantasmi dell’aldiquà (2014), I difetti fondamentali (2017). Per La nave di Teseo ha pubblicato Gli autunnali (2018), Trascurate Milano (2018) e Gli estivi (2020). I suoi libri sono tradotti in diverse lingue straniere.
Traindeville
Il consueto concerto del sabato va in scena alle 21 al museo delle Ceramiche. Protagonisti, con le loro canzoni da viaggio, i Traindeville.
Un connubio di sonorità del pianeta. Dal tango al bolero, dalle danze zingare alle melodie indiane. Un autentico viaggio. Sapientemente elaborato da Ludovica Valori e Paolo Camerini. Romani di nascita, ma nomadi per vocazione. Non solo, quota fondamentale della rinomata band “Nuove tribù zulu”. Che ad oggi risiede in India e collabora attivamente con le maggiori personalità musicali del misterioso continente.
Valori si destreggerà tra canto e fisarmonica (polistrumentista, è nota anche per le sue abilità al piano e per gli strumenti a fiato). Camerini invece farà vibrare le corde di basso e contrabbasso. Il risultato finale parla molte lingue. Italiano, spagnolo, inglese, francese, yiddish, hindi, romanès, dialetti balcanici.
Un intreccio incredibile che va a comporre un mosaico multiculturale affascinante. Il duo è inoltre attivo anche nel campo della composizione di colonne sonore per documentari, film e cortometraggi. Nonché in progetti sociali tra i quali spuntano laboratori musicali con i bambini degli orfanotrofi e delle scuole.
Viterbo – Antonello Ricci
La chiusura della domenica mattina, come sempre, spetta a “Un paesaggio può!” con la passeggiata racconto a cura delle Comunità narranti e dei narratori di comunità di Antonello Ricci.
E’ la volta di Viterbo. Matteo Giovannetti. XIV secolo: un pittore viterbese alla corte di Avignone. Prendendo spunto dalla splendida “Crocifissione” dipinta da Matheo de Viterbio e inclusa nella prestigiosa quadreria della Fondazione Carivit, inseguendone le tracce sulla scorta della importante monografia di Enrico Castelnuovo (che rispolverava la figura del Pictor Pape viterbese da un oblio di sei secoli), Antonello Ricci racconterà – rigorosamente in solitaria, surplace e indoor – il “suo” Matteo Giovannetti: il pittore viterbese che dipinse il palazzo dei papi in Avignone. Interludi musicali della narratrice di comunità Maria Morena Lepri.
L’appuntamento è per le 10,30 nella sala conferenze della Fondazione Carivit a palazzo Brugiotti. La durata dell’evento è di un’ora e 15 minuti.
Il programma del festival culturale dell’area Etrusco Cimina
Il festival culturale dell’area Etrusco Cimina è realizzato dal Sisc (Sistema integrato dei servizi culturali dell’area Etrusco Cimina) con il sostegno della regione Lazio per biblioteche, musei e archivi e in collaborazione con i comuni di Bassano Romano, Blera, Canepina, Capranica, Caprarola, Gallese, Nepi, Oriolo Romano, Ronciglione, Soriano nel Cimino, Carbognano, Vetralla, Vignanello, Vitorchiano e la fondazione Carivit con il museo della ceramica della Tuscia. La direzione artistica ed esecutiva è dell’associazione Arca.
Maggiori informazioni sulla pagina facebook Festival culturale dell’area Etrusco Cimina.
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