Sutri – Riceviamo e pubblichiamo – Ai cittadini di Sutri.
In relazione a quanto accaduto il giorno della processione di sant’Antonio di Padova è necessario che vi dia delle spiegazioni premettendo che non intendo giustificare una reazione istintiva all’ennesima provocazione di un gruppo di persone che da 4 anni, quotidianamente, stolkerizzano la mia persona e quella degli altri consiglieri di maggioranza con offese personali, denigrazioni, derisioni.
Un’azione persecutoria e sistematica di cui è testimone
tutta la città che mi ha portato a reagire in modo istintivo sbagliando. In questi quattro anni ho evitato di rispondere alle provocazioni continue. Voi mi conoscete e sapete che non sono abituato a certi gesti che comunque erano diretti non ai cittadini in generale, come alcuni vogliono far intendere, ma esclusivamente a tre delle persone di cui sopra che durante la processione si sono schierate con i loro telefonini e le loro risate sfottenti rivolte a me e ai consiglieri che sfilavano dietro la statua del santo.
Del gesto mi scuso con voi cittadini perché sicuramente ho urtato la vostra sensibilità ma con quel gesto, istintivo, non volevo mancare di rispetto alla religione né tanto meno a voi. Sono anni che oltre agli insulti continui di questa gente ricevo lettere anonime con offese omofobe spaventose, minacce di morte che mi hanno portato all’esasperazione che a volte induce a comportamenti fuori controllo, non premeditati, sono un essere umano con le mie fragilità.
Vi chiedo pertanto scusa per quanto accaduto come già ho fatto con il sacerdote e le autorità militari presenti.
Lillo Di Mauro
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