Tuscania – Riceviamo e pubblichiamo – “Il sindaco Bartolacci ci dovrà spiegare in consiglio le ragioni del suo rigurgito censorio. Ci dovrà dire perché ha interrotto uno spettacolo artistico, peraltro a pagamento, che non suscitava nessuno scandalo, quando invece ha autorizzato in passato manifestazioni in cui c’erano dei partecipanti in abbigliamento intimo. Soprattutto dovrà spiegarci perché non perde mai l’occasione per coprire Tuscania di ridicolo”.
E’ tra lo sconcertato e l’infuriato la reazione del gruppo di minoranza in consiglio comunale, dopo che il sindaco ha fatto interrompere uno spettacolo in programma all’anfiteatro Torre di Lavello in cui dei ballerini si esibivano indossando costumi color carne – mutande e reggiseno le donne e shorts gli uomini – adducendo presunte ragioni di decoro pubblico.
“Quanto è accaduto è paradossale, tenuto conto che lo spettacolo era promosso dal Comune e che era stato anche ampiamente pubblicizzato – proseguono i consiglieri – sembra che il sindaco, a questo proposito, abbia affermato di non essere stato informato. Della serie: la mano destra non sa cosa fa la sinistra. Ma questo sarebbe il male minore, per un’amministrazione che non pone limiti alla propria arroganza. La cosa veramente grave è la risibile motivazione con cui è stato interrotto lo spettacolo, a meno che il nostro primo cittadino, dopo il pensiero unico, non intenda introdurre a Tuscania anche una commissione censura”.
Gruppo consiliare “Insieme per Tuscania”
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY