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Civitavecchia - Le proposte della Usb all'assessora regionale Roberta Lombardi

“Bene il piano di transizione ecologica, ma servono tutele per i lavoratori di Torrevaldaliga nord”

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Civitavecchia - La centrale di Torrevaldaliga nord

Civitavecchia – La centrale di Torrevaldaliga nord

Civitavecchia – Riceviamo e pubblichiamo – Martedì 7 giugno all’aula Pucci, è stato presentato alle realtà datoriali, sindacali, imprenditoriali e associative del territorio il Piano di transizione ecologica di Civitavecchia realizzato dalla regione Lazio in collaborazione con Sapienza innovazione. Come Usb, raccogliendo l’invito dell’assessora Roberta Lombardi e dopo aver letto con molta attenzione la bozza del documento presentatoci dal suo staff nei giorni scorsi, abbiamo voluto partecipare a questo primo momento di confronto intervenendo per offrire il nostro contributo alla discussione. 

In particolare, durante la lettura di questo corposo documento, abbiamo avuto modo di apprezzare la sua visione d’insieme, la capacità di approfondire certi aspetti della transizione e l’individuazione di alcuni fondamentali asset per lo sviluppo del nostro territorio: portualità, questione energetica, sviluppo turistico e innovazione sono infatti, anche secondo noi, i punti centrali di un cambiamento tanto auspicabile quanto necessario.

Rispetto a questi punti di forza, e con particolare attenzione al tema della transizione energetica, abbiamo chiesto, come forza sindacale, che vengano però messe da subito nero su bianco e anche in questa prima fase di pianificazione, le garanzie di continuità occupazionale per tutti quei lavoratori e quelle lavoratrici che oggi operano nel contesto della centrale Tvn e che, dal 2025 (data in cui è prevista la dismissione degli impianti a carbone) si troveranno di fronte scenari industriali completamente diversi.

Abbiamo dunque chiesto maggiore attenzione per le maestranze del molo carbonifero, delle ditte della manutenzione e della pulizia industriale. Per ottenere determinate garanzie a tutela di chi lavora servono investimenti e concretezza, la stessa concretezza che il nostro territorio ha saputo esprimere da tempo proponendo progetti all’avanguardia come Zephiro o come l’eolico offshore galleggiante che lo stesso piano regionale ha già indicato come parte importante per il rilancio di questo territorio. A tal proposito crediamo sia utile realizzare da subito un accordo di programma che, anche attraverso l’azione di agenzie come Invitalia, possa intercettare rapidamente e gestire in modo virtuoso i fondi necessari alla trasformazione ecologica e al rilancio occupazionale del nostro comprensorio.

Crediamo inoltre che sarebbe utile recuperare il terzo punto dell’accordo quadro del 2008 attraverso il quale, anche la regione Lazio, puntava alla realizzazione in città di un centro di ricerca d’eccellenza legato alle energie rinnovabili e al risparmio energetico.

Infine, crediamo, che per avviare rapidamente un processo di giusta transizione ecologica in grado di gestire al meglio le sfide per il futuro, serva coordinare da subito e con rigore, anche attraverso una specifica “legge Civitavecchia”, tutti gli attori  istituzionali, gli enti e gli investitori interessati da questo complesso ed ambizioso processo di trasformazione. 

Dal nostro punto di vista quindi il messaggio all’assessora Lombardi è stato molto chiaro: le risposte ai giganteschi temi della neutralità climatica e della lotta all’inquinamento non possono e non devono più essere sganciati dalle questioni sociali e occupazionali. Proprio per questo, così come da tempo sta chiedendo il nostro territorio, la transizione ecologica per la quale ci stiamo battendo è quella che rispetta ecosistemi e clima e non lascia mai indietro chi lavora. Se la pianificazione regionale andrà in questo senso, l’Usb farà come sempre la sua parte mettendosi convintamente a disposizione di questo percorso collettivo di radicale e necessario cambiamento.

Usb Civitavecchia


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9 giugno, 2022

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