Roma – Il governo proroga il taglio delle accise sulla benzina. sconto di 0,30 centesimi fino al 2 agosto. Il Codacons: “Misura del tutto insufficiente, stangata da 664 euro annui a famiglia. Nonostante taglio accise – continua Rienzi -, la benzina costa oggi il 28,5% in più rispetto al 2021, il gasolio addirittura il 37,5% in più. Serve bloccare subito prezzi dei carburanti alla pompa”.
Del tutto insufficiente per il Codacons la proroga del taglio delle accise sulla benzina fino al 2 agosto decisa oggi con decreto del Mef e del Mite. Un provvedimento che non risolve l’emergenza prezzi in Italia e non affronta in modo adeguato il problema.
“Di fronte alla crescita senza freni dei listini alla pompa, limitarsi a prorogare lo sconto sulle accise appare assolutamente inadeguato – spiega il presidente Carlo Rienzi -. A dimostrarlo sono i numeri: nonostante la riduzione delle accise già in vigore da marzo, oggi un litro di benzina costa il 28,5% in più rispetto allo stesso periodo del 2021, con la spesa per il pieno che sale di circa 23 euro. Va peggio per il gasolio, il cui prezzo sale del 37,5% su base annua con un maggiore costo per il pieno di 27,7 euro”.
“Considerata un’auto di media cilindrata – calcola il Codacons – una famiglia spende oggi 552 euro in più all’anno per i rifornimenti di benzina, e addirittura +664 euro annui per quelli di gasolio. Senza considerare gli effetti indiretti sui prezzi al dettaglio, ovviamente”.
“Ciò che serve realmente è bloccare subito i prezzi di benzina e gasolio alla pompa, riportandoli a livelli accettabili in modo da contrastare le speculazioni sui mercati dei carburanti e calmierare gli effetti sui listini al dettaglio”, conclude Rienzi.
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