Terni – Cerca di truffare un’anziana per la seconda volta a distanza di venti giorni, preso.
“Forse a causa di una svista – si legge nella nota dei carabinieri – un pregiudicato partenopeo ha richiamato al telefono una anziana signora di Terni alla quale, venti giorni prima, aveva già sottratto una considerevole somma di denaro e gioielli con la nota truffa dell’incidente stradale. Il malvivente aveva colto di sorpresa la vittima facendole credere che un parente stretto avesse avuto un incidente facendosi consegnare soldi e beni per aiutarlo”.
Le indagini dei carabinieri avviate da subito con l’ausilio delle telecamere poste nei paraggi del luogo dove era avvenuta la truffa, avevano immediatamente permesso di individuare il personaggio autore del reato, che però non era stato ancora identificato.
Martedì la signora, ricevendo di nuovo la stessa identica telefonata, non ha esitato a chiamare i carabinieri i quali hanno inviato subito una pattuglia nella sezione radiomobile del comando compagnia carabinieri di Terni sul posto.
“La scena che si è presentata ai carabinieri è stata un flashback – viene spiegato nella nota -: l’autore della precedente truffa si era ripresentato nella stessa zona, vestito nello stesso modo, ma questa volta il finale è andato in maniera diversa. Il malvivente è stato fermato e portato presso il Comando di via Radice dove, previo riconoscimento fotografico da parte della vittima, è stato denunciato per truffa aggravata ed allontanato dal Comune di Terni per tre anni con foglio di via obbligatorio”.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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