Viterbo – Tra qualche ora saremo di nuovo consultati per il secondo turno di queste elezioni comunali ma già possiamo annoverare una buona notizia, una meno buona e tante speranze.
La buona notizia è che sarà una donna a prendere per mano i destini della nostra città e questa è già una garanzia di cambiamento, di sensibilità e di apertura.
La cattiva notizia è che tutti i quotidiani e i tg nazionali hanno commentato la nostra lentezza nello spoglio delle schede elettorali e questo non è di certo un primato di cui andare fieri.
Adesso ci rimane la speranza di una Viterbo migliore perché come si suol dire è sempre l’ultima a morire; è per questo motivo che siamo andati a votare (sempre meno a dir la verità!) ed è anche per questo (spero!) che oltre 700 candidati si sono messi a disposizione della comunità con spirito di servizio.
Chiunque vinca domenica, noi tutti ci auguriamo che dia vita ad una stagione che metta da parte la politica urlata, che si preoccupi dei contenuti piuttosto che di denigrare gli avversari, che metta al primo posto il confronto piuttosto che la demagogia.
È forse giunto il momento di superare una serie di luoghi comuni o frasi fatte come “non accettiamo lezioni” o “un passo indietro” o “roba da prima repubblica”, perché sarebbe cosa buona accettare sempre lezioni da chiunque se possono aiutarci a riflettere, perché anziché fare passi indietro sarebbe ora di fare qualche passo in avanti e perché è bene ricordare che la prima repubblica non è solo quella di tangentopoli ma soprattutto quella dei nostri padri costituenti che grazie a persone come De Gasperi, Pertini, De Nicola e tanti altri si sono sempre confrontati (in maniera spesso accesa), ma hanno messo da parte i loro personalismi per fare uscire il paese dalla devastazione della guerra.
Il momento storico che stiamo attraversando è altrettanto delicato: conflitti internazionali ai quali non possiamo rimanere estranei, crisi energetica che coinvolge non solo il sistema produttivo ma anche i consumi domestici, clima e ambiente sotto stress quasi irreversibile e tanti altri temi sono sul tavolo; Viterbo ha anche i suoi problemi locali ma è a pieno titolo inserita in un contesto nazionale ed europeo che assolutamente rivendichiamo contro chiunque voglia continuare ad immaginarla in una dimensione provinciale; solo pensando senza confini possiamo beneficiare delle nuove opportunità che genereranno nuove risorse per il futuro.
Tutti noi cittadini dovremo ricominciare a partecipare e a credere nella buona politica: è un dovere che tutti abbiamo nei confronti della nostra meravigliosa città e nei confronti dei nostri figli ai quali dovremo tramandarla.
Cari cittadini, buon voto e cara sindaca, in bocca al lupo… e viva il lupo.
Claudio Mariani
Centro Studi Criminologici
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