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Orte - Nonostante il consiglio comunale avesse appena chiesto all'Ato di "verificare i requisiti per la gestione autonoma" del servizio idrico

C’è il decreto del commissario, il comune entra in Talete

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Orte - Palazzo Nuzzi

Orte – Palazzo Nuzzi

Orte – (a.c.) – C’è il decreto del commissario ad acta, il comune di Orte ha trasferito ufficialmente il servizio idrico alla Talete.

A soli tre giorni dal consiglio comunale che aveva deliberato, in buona sostanza, di proseguire sulla strada del no all’ingresso nella partecipata dell’acqua pubblica, il 26 giugno il commissario ad acta della regione Lazio Enrico Mascioli ha decretato “di trasferire il servizio idrico integrato del comune di Orte alla società Talete s.p.a, gestore unico dell’Ambito territoriale ottimale n. 1 (Lazio nord Viterbo)”.

Contestualmente, il commissario ha anche stabilito che “il comune di Orte, affiancherà la società Talete nella gestione del servizio idrico integrato comunale, secondo modalità che saranno definite tra le parti” e che “il trasferimento delle infrastrutture idriche di proprietà comunale alla società Talete sarà effettuato secondo le modalità vigenti nell’Ambito territoriale dell’Egato 1 (Lazio nord Viterbo)”.

Una mannaia per l’amministrazione comunale, che, guidata dalla maggioranza Primieri, appena tre giorni prima aveva stabilito all’unanimità “di non disporre il trasferimento della gestione del servizio idrico integrato” e di chiedere all’Ato di “perfezionare il procedimento di verifica dei requisiti per la gestione autonoma”, dando mandato al sindaco di “valutare, tramite legale specializzato, l’instaurazione di un giudizio per la tutela della gestione autonoma del Sii e impugnazione dei relativi provvedimenti amministrativi con l’obbligo di relazionare al consiglio”.

Ora, quindi, a Primieri non resta altro che affidarsi alle vie legali, o quantomeno provarci.


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30 giugno, 2022

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