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Politica - Matteo Salvini, segretario della Lega su Ius scholae e liberalizzazione droga: “Non possiamo accettare le forzature di Pd e M5s”

“Fra i giovani immigrati c’è una devianza molto elevata, la cittadinanza va meritata non regalata”

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Matteo Salvini

Matteo Salvini


Roma – “Bloccare il parlamento per Ius scholae e liberalizzazione droga è contro gli interessi del paese”. Queste le parole di Matteo Salvini, segretario della Lega, intervistato dal Corriere della Sera.

“I dati Istat dimostrano una devianza molto elevata fra i giovani immigrati, notevolmente superiore rispetto ai coetanei italiani come dimostrano i recenti fatti di cronaca, per esempio a Desenzano – ha dichiarato il leader della Lega -. Le percentuali di devianza e le differenze rispetto agli italiani si riducono invece notevolmente dopo i 45 anni. Ciò significa che è necessario un vero percorso di integrazione. La cittadinanza va meritata non regalata. In caso contrario si rischia di aumentare la disgregazione sociale ”.

“Invece di lavorare in Parlamento sull’aumento di stipendi di pensioni, M5s e Pd legalizzano droghe e regalano cittadinanze facili – ha detto Salvini -. Aggiungo che la profonda crisi dei grillini ha coinvolto anche il premier e rischia di aumentare le fibrillazioni. Questo governo non è nato per spalancare le porte ai 27mila clandestini sbarcati fino a ora. Attendiamo da tempo il patto fiscale per 20 milioni di italiani ostaggio di Equitalia e a gennaio non potremmo tollerare il ritorno alla legge Fornero. Succede che da papà, non da capo della Lega, trovo intollerabile un’accelerazione del Parlamento per liberalizzare la droga. Dopo due anni di chiusure e di Dad, fra i ragazzi è drammaticamente aumentato l’uso di stupefacenti”.

“Legalizzare le droghe sarebbe una follia: non riduce la criminalità, anzi rafforza le organizzazioni criminali che potranno agire alla luce del sole – ha continuato -. Ha effetti pesanti sulla salute dei giovani favorendo l’ingresso dei ragazzi nel mondo della droga, sono inoltre note le conseguenze negative sulla salute di un uso abituale: riduzione del quoziente intellettivo, deficit di attenzione, ridotta capacità di reazione, psicosi. La droga è morte, non esistono droghe buone, adesso dovremmo addirittura permettere la coltivazione della droga a casa e diminuire le pene “.

“Siamo stati fin qui molto responsabili: dalla guerra alla pandemia alla riforma fiscale, pur facendo valere le nostre posizioni – ha concluso Salvini -. La dialettica è il sale della democrazia. Non possiamo però accettare una forzatura che rischia di danneggiare l’Italia e gli italiani “.


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30 giugno, 2022

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