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Concorso fotografico Pier Paolo Pasolini, la forma della città - Il direttore di Tusciaweb Carlo Galeotti e Lietta Granato di Click! hanno consegnato i premi ai vincitori Daniele Pignatiello e Simone Ferraro

“Gli occhi di Pasolini vedevano cose che noi non vedevamo…”

di Daniele Camilli
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Viterbo – “Pasolini è un uomo che ha dato tantissimo a Viterbo. Con questo concorso cerchiamo di restituire noi qualcosa alla sua memoria”. Il direttore di Tusciaweb Carlo Galeotti e la presidente di Click! Lietta Granato hanno consegnato ieri sera i premi ai vincitori della seconda edizione del concorso “Pier Paolo Pasolini, la forma della città”, dedicato all’intellettuale, regista, poeta e scrittore tra i più importanti del secolo scorso. L’intellettuale che passò gli ultimissimi anni della sua vita a Chia, dove aveva comprato la torre medievale passata oggi ad altri.

L’iniziativa del premio. Ad organizzarla Piattaforma 2.0 in collaborazione con Tusciaweb, l’associazione Click! e Galeotti editore. A vincere il premio fotografico “Pier Paolo Pasolini, la forma della città” 2022 Daniele Pignatiello con una panoramica di Soriano nel Cimino. A Simone Ferraro è andato invece il premio Click per uno scatto con una veduta di Civita di Bagnoregio. La premiazione nella sede della Galeotti editore al Riello, Viterbo.


Lietta Granato, Simone Ferraro, Daniele Pignatiello e Carlo Galeotti

Lietta Granato, Simone Ferraro, Daniele Pignatiello e Carlo Galeotti


“Ricordiamo Pasolini con la fotografia – ha detto Galeotti -, e con quella volontà pionieristica e sperimentale che ancora la caratterizza. Così come sperimentazione e scoperta caratterizzano l’opera e il lavoro di Pier Paolo Pasolini. Il cui ultimo atto, non a caso, è stato proprio quello di lasciarsi ritrarre dalla macchina fotografica di Dino Pedriali”.

Venti i concorrenti ammessi al concorso che quest’anno aveva lo scopo di valorizzare quattro luoghi della Tuscia nello spirito che ha guidato Pasolini nel suo rapporto con il Viterbese. Un territorio, che nonostante tutto, ha mantenuto integra, almeno in parte, la forma originaria dei suoi borghi. I luoghi da fotografare erano: Viterbo, Civita di Bagnoregio, Soriano e Orte.



“Molte cose si sanno di Pasolini nella Tuscia – spiega Galeotti -. Si sa della Torre a Chia e che lì Pasolini ha scritto Petrolio, il romanzo pubblicato postumo. Una torre che ha voluto a tutti i costi e che adesso è stata svenduta ai privati. Poco si sa, invece, delle cose concrete che Pasolini ha realizzato. Concreto era il suo rapporto con Soriano nel Cimino, non solo con Chia. Concrete le cose che ha scritto su Viterbo, e ha scritto diverse cose. Concreto il suo ruolo nella nascita dell’università della Tuscia. Quando si stava facendo la battaglia per portare l’ateneo nella città dei papi, Pasolini, con Moravia e Dacia Maraini, organizzarono un concorso internazionale di fotografia. C’è una foto dei tre, scattata a Viterbo, che ricorda proprio questo concorso internazionale”.


Daniele Pignatiello, Lietta Granato e Carlo Galeotti

Daniele Pignatiello, Lietta Granato e Carlo Galeotti


I vincitori del concorso hanno ricevuto una targa ricordo del concorso, una “piramide” di libri, tra cui diversi testi donati dalla fondazione Carivit, e un buono per un corso gratuito di fotografia organizzato dall’associazione Click.

“Nelle foto da premiare – ha commentato Lietta Granato – abbiamo cercato l’originalità e l’emozione nel rappresentare qualcosa. Cercavamo lo straordinario nell’ordinario, che è una delle caratteristiche principali della fotografia”. 


Il premio "Pier Paolo Pasolini, la forma della città"

Il premio “Pier Paolo Pasolini, la forma della città”


Pier Paolo Pasolini, che è stato anche tra i promotori dell’istituzione dell’università degli studi della Tuscia, nella seconda metà degli anni ’70 acquistò la torre medievale di Chia dove ha scritto il suo ultimo romanzo, Petrolio, pubblicato dopo la sua morte, e diversi articoli entrati poi a far parte della raccolta Lettere luterane. Terre e paesaggi del Viterbese hanno inoltre caratterizzato parte della sua produzione cinematografica. Dal Vangelo secondo Matteo a Uccellacci e uccellini.


Simone Ferraro, Carlo Galeotti e Lietta Granato

Simone Ferraro, Carlo Galeotti e Lietta Granato


“E’ il primo premio di fotografia dedicato a Pasolini a livello nazionale – ha concluso Carlo Galeotti -. Un modo per evidenziare il ruolo di grande intellettuale di Pasolini. Quand’è che un intellettuale può essere definito un grande intellettuale? Quando abbatte dei paradigmi e ne costruisce altri. E Pasolini è sicuramente uno che abbatteva paradigmi costruendone di nuovi. Gli occhi di Pasolini vedevano cose che noi non vedevamo”. 

Daniele Camilli


Fotogallery: La consegna del premio “Pier Paolo Pasolini, la forma della città”

– Concorso fotografico “Pier Paolo Pasolini, la forma della città”, vince una panoramica di Soriano nel Cimino


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17 giugno, 2022

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