Vignanello – Riceviamo e pubblichiamo – ll giorno 6 di giugno c’è stato consiglio comunale e all’ordine del giorno era presente il punto relativo all’ingresso nel capitale di Talete di una quota del 40% proveniente dai privati.
Con nostro stupore abbiamo scoperto che la minoranza con tanti giri di parole, più o meno quelle che hanno scritto nel comunicato, avrebbero addirittura votato a favore dell’ingresso dei privati nella gestione dell’acqua.
Questa considerazione è d’obbligo perché circa 2 anni fa è stata votata all’unanimità una mozione consiliare che scongiurasse la privatizzazione dell’acqua. Almeno che il preludio di un’estate afosa abbia contribuito a cambiare posizioni di principio, non vi sono spiegazioni. Chi o cosa ha fatto cambiare ai consiglieri paradigma di pensiero?
Stavolta davvero è stata mandata l’acqua per l’insú verso la montagna. Quindi non ci sono giri di parole: o si è favorevoli all’acqua pubblica o non lo si è.
Dobbiamo altresì riconoscere che nel giustificare questa scelta, la minoranza si mostrava obiettivamente in difficoltà, checché se ne dica e si aveva la sensazione di assistere a una impacciata arrampicata sugli specchi.
La maggioranza ha espresso il no all’ingresso del privati, demandando a una soluzione che salvaguardi l’acqua pubblica e ce ne sono, basterebbe avere la volontà da parte della politica locale di fare altre scelte. La minoranza ha votato a favore. Questi i fatti.
Il sindaco Federico Grattarola
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